Non tutte le diete sono studiate per perdere peso, anche se quelle maggiormente conosciute servono proprio a questo, ovvero a perdere peso in maniera rapida e veloce, anche se i tempi di dimagrimento rapidi sono spesso più un proclama pubblicitario che una realtà.

Una dieta dimagrante, molto controversa, che permetterebbe ( usiamo il condizionale visto che il dibattito è ancora in corso) di perdere peso nel giro di due settimane, si chiama “dieta del minestrone”.

Questa dieta prevede il consumo di un pasto unico, il minestrone appunto, configurandosi come una dieta monotematica  e ipocalorica finalizzata alla perdita di 7, 8 chili in 14 o addirittura 7 giorni.

Venne “inventata” da medici americani che la prescrissero ai loro pazienti cardiopatici ospedalizzati per consentire loro un dimagrimento rapido prima di essere operati. Dopo quell’esperienza, la dieta del minestrone è uscita fuori dalle corsie d’ospedale per imporsi in tutto il mondo come un regime alimentare utilissimo alla perdita di peso veloce e rapida, specie dei soggetti fortemente obesi.

In cosa consiste la dieta del minestrone

La dieta del minestrone però è ancora oggi oggetto di forti critiche per via della sua impostazione iniziale che prevede l’assunzione in circa 7-14 giorni, di un unico alimento, il minestrone appunto. Come sappiamo questo pasto si prepara con un misto di verdure, ma vi si possono anche aggiungere pasta, legumi, patate.

In base al metodo di preparazione cambia anche il numero di calorie ingerite. Quindi, uno dei limiti della dieta del minestrone è proprio quello di non riuscire a stabilire esattamente l’apporto calorico di questo pasto. In giro esistono numerose varianti di questa dieta e chi fosse intenzionato a seguirla farebbe bene a chiedere un’adeguata prescrizione a un  medico nutrizionista o specializzato in dietologia.

A titolo puramente informativo e senza alcuna pretesa di natura medica, riportiamo alcune di queste varianti, avvertendo che la vera dieta del minestrone va obbligatoriamente prescritta dal medico. Esistono le varianti che abbinano al minestrone anche una certa quantità di frutta e altre che a partire dal quarto o quinto giorno prevedono l’inserimento di carne di pollo, manzo o pesce, in modo da introdurre delle proteine.

La dieta del minestrone, secondo molti,  è un regime alimentare fortemente sbilanciato a favore dei carboidrati. Le verdure, con il  loro apporto di acqua permettono di ottenere un effetto diuretico, causando la perdita di liquidi, meccanismo che, nei primi giorni di dieta, potrebbe dare l’impressione di aver perso peso.

Il minestrone, nelle varianti della dieta omonima più diffuse, viene consumato a pranzo o a cena, mentre la colazione e gli spuntini sono fatti di tè senza zucchero e fette biscottate, oppure yogurt e frutta con basso livello di zucchero.

Le verdure del minestrone possono essere cambiate a piacimento di giorno in giorno e, a partire dal quarto, il pranzo e la cena possono alternarsi con carne, ovvero proteine. Quindi se a pranzo si consumerà il minestrone, la sera si mangerà un po’ di carne. I medici considerano questa dieta fortemente scompensata e quindi non adatta a tutte le esigenze di dimagrimento che comunque per essere tale non potrà mai essere rapido e veloce, ma graduale.