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	<title>Dieta Dimagrante &#187; dieta</title>
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	<description>Consigli per tenersi in forma</description>
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		<title>La dieta per prevenire l&#8217;influenza 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta antinfluenzale]]></category>
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		<description><![CDATA[L’influenza è una delle malattie più temute della stagione invernale,  non per la sua pericolosità, bensì per i costi sociali che comporta in termini di assenza dal lavoro e di spese per le terapie sintomatiche. Anche quest&#8217;anno, secondo le previsioni sanitarie, l&#8217;influenza tornerà  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2012/01/dieta-contro-influenza.jpg" alt="dieta contro influenza" title="dieta contro influenza" width="304" height="360" class="alignleft size-full wp-image-1249" /><strong>L’influenza</strong> è una delle malattie più temute della stagione invernale,  non per la sua pericolosità, bensì per i costi sociali che comporta in termini di assenza dal lavoro e di spese per le terapie sintomatiche. Anche quest&#8217;anno, secondo le previsioni sanitarie, l&#8217;influenza tornerà  colpire nei mesi più freddi mettendo a letto  circa 5 milioni di persone.</p>
<p>L’arma migliore per evitare anche l’influenza targata 2012,  è la<strong> prevenzione</strong> che i sistemi sanitari internazionali hanno implementato già dallo scorso autunno,  con l’uso del vaccino.</p>
<p>Ma a volte, a causa della presenza di molti virus nell’aria, il vaccino non riesce a evitare l’attacco di altri sintomi parainfluenzali. <strong>Come difendersi </strong>dunque dal rischio di finire a letto con febbre e dolori?</p>
<p>Naturalmente la risposta è sempre la stessa: <strong>con la dieta</strong>, ovvero con un buon regime alimentare in grado di rinforzare le difese dell’organismo per metterlo in condizione di combattere il virus senza avvertirne i fastidiosi sintomi.</p>
<p>La dieta <strong>antinfluenzale</strong> si compone di sostanze, in grado di potenziare le nostre difese,  classificabili in quattro gruppi: vitamine, proteine,  sali minerali e prebiotici.</p>
<h2>Cosa consumare</h2>
<p>Le <strong>vitamine </strong>in grado di <strong>rinforzare il sistema immunitario</strong> e di renderlo riluttante agli attacchi del virus influenzale sono la C e i precursori della vitamina A, come il beta-carotene. La<strong> vitamina C </strong>è contenuta in gran quantità negli agrumi, ovvero arance, pompelmo, kiwi e limoni.</p>
<p>Questi alimenti si possono  consumate in vari modi, come frutti o sotto forma di spremute, sia a colazione che a metà mattina o a metà pomeriggio. I precursori della<strong> vitamina A</strong>,  come il betacarotene, un potente antiossidante e antiradicali liberi, si trovano in quantità accettabili nelle carote che si possono consumare intere oppure grattugiate.</p>
<p>Per assumere integralmente il beta-carotene è utile non bollire la carota e non grattugiarla, ma sbucciarla lievemente con il coltello, lavarla e mangiarla intera proprio come farebbe un coniglio. Anche le <strong>proteine</strong> svolgono un ruolo determinante nel rafforzamento del sistema immunitario.</p>
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</div></div><p>Queste sostanze si assumono tramite carne magra e pesce. A pranzo o cena non dovrà mai mancare una porzione di carne rossa o bianca cotta a vapore o del pesce di buona qualità. Il menu va arricchito con contorno di frutta e verdura di stagione e con cereali integrali ( pasta e pane) per introdurre nell’organismo anche una buona dose di <strong>zinco</strong> utile a rafforzare il sistema immunitario.</p>
<p>Gli alimenti<strong> probiotici </strong>sono quelli capaci di rafforzare la flora batterica intestinale, una delle armi del nostro corpo in grado di combattere davvero gli attacchi di virus e batteri. I probiotici, cioè i fermenti lattici ( batteri buoni) per la buona salute dell’intestino, si possono assumere tramite yogurt.</p>
<p>Per mantenere attivi e in vita all’interno del nostro intestino i batteri buoni,  si possono consumare anche <strong>fibre </strong>chiamate <strong>prebiotiche</strong>, contenute, ad esempio,  nell’aglio e nei funghi. A colazione si potrà anche consumare latte scremato, oppure tè (verde o nero) che contiene un antibatterico naturale.</p>
<p>Naturalmente la dieta preventiva dovrà anche essere abbinata ad alcuni <strong>accorgimenti pratici</strong>, come<strong> evitare</strong>, se possibile, i luoghi chiusi e affollati, gli <strong>sbalzi termici;</strong> coprirsi bene nelle giornate molto fredde e umide e lavarsi le mani.</p>
<p><em>Fonte immagine: dgmag.it</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta d’autunno</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 04:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta ipocalorica]]></category>
		<category><![CDATA[la dieta d'autunno]]></category>

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		<description><![CDATA[Non esiste un periodo predefinito per dimagrire e restare in forma. Molti provano a perdere peso a primavera o poco prima dell’estate, ma non è difficile trovare chi, anche in vacanza e al mare, complici le serate al ristorante e il riposo dal lavoro, riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/09/dieta-autunno-300x230.jpg" alt="dieta autunno" title="dieta autunno" width="300" height="230" class="alignleft size-medium wp-image-1097" />Non esiste un periodo predefinito per <strong>dimagrire e restare in forma</strong>. Molti provano a perdere peso a primavera o poco prima dell’estate, ma non è difficile trovare chi, anche in vacanza e al mare, complici le serate al ristorante e il riposo dal lavoro, riesce a mettere su qualche chilo ritrovandosi con una linea appesantita e per nulla attraente.</p>
<p>Ma niente paura: anche in questi casi si può sempre dimagrire, specie approfittando della <strong>stagione autunnale </strong>che mette a disposizione un’infinità di alimenti dimagranti e al tempo stesso molto nutrienti.</p>
<p>La stagione in arrivo è, infatti, molto ricca di<strong> frutta e verdura fresche</strong> che oltre ad avere proprietà depurative e antiossidanti, apportano un  <strong>numero bassissimo di calorie</strong> permettendo un dimagrimento sano, bilanciato e senza perdite ponderali  drastiche e dannose.</p>
<h2>Quali alimenti  inserire nella dieta autunnale</h2>
<p>L’autunno è la stagione dei<strong> legumi, quali fagioli, lenticchie e soia</strong>.  Questi alimenti hanno un contenuto proteico simile a quello della carne e del pesce e rispetto ai cereali non contengono glutine ( sostanza dannosa per chi soffre di celiachia). I legumi possono sostituire nel corso della settimana il consumo di carne o pesce.</p>
<p>Vanno preferibilmente abbinati a pochissimo pane, preferibilmente integrale, anzi sarebbe meglio mangiare delle <strong>semplici minestre di legumi </strong>senza pane, per via del loro apporto in termini di carboidrati. Molto basso è anche il contenuto di grassi che li rende degli ottimi ausili in caso di dieta dimagrante.</p>
<p>Per il loro elevato contenuto di fibre, infatti, regolano le funzioni intestinali, ma possono anche provocare fermentazione, per cui il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di colite e meteorismo.  Un alimento autunnale a basso apporto calorico sono i <strong>funghi</strong> che contengono appena una ventina di calorie per 100 grammi di prodotto.</p>
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</div></div><p>Sono ricchi di fibre e proteine e vanno consumati alla griglia conditi con un cucchiaino di olio, origano e un pizzico di sale iodato. Non aggiungere altri  condimenti, come salse e simili che potrebbero aumentarne l’apporto calorico. La frutta d’autunno è costituita da<strong> arance e mandarini</strong>, ricchi di vitamina C, sostanza antiossidante che aiuta l’organismo a eliminare le sostanze nocive.</p>
<p>L’autunno è anche la stagione delle <strong>verdure a foglia verde</strong>, come <strong>spinaci, broccoli, verze, cavoli</strong> che sono molto ricchi di luteina, sostanza antiossidante che protegge gli occhi. Una dieta d’autunno ideale per mantenere il peso forma o perdere qualche chiletto, dovrebbe bilanciare tutti gli alimenti che abbiamo indicato suddividendoli nei tre pasti principali  ( in quantità moderate e con pochi condimenti), la colazione e lo spuntino possono anche includere una spremuta di agrumi.</p>
<p>La <strong>minestra di legumi</strong> potrebbe essere consumata <strong>al posto della pasta</strong>. Per rendere digeribili i legumi si consiglia di metterli a mollo per tutta la notte, aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato poco prima della cottura. I legumi si possono anche ridurre in purea, non appena cotti e scolati.</p>
<p>Per una corretta determinazione delle porzioni e dell’alternanza degli alimenti in caso di dieta dimagrante, bisogna però consultare un medico nutrizionista che, in base alle condizioni del paziente, valuterà eventuali intolleranze a determinati tipi di dieta.</p>
<p><strong>Fonte immagine</strong>: alice.tv</p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta anticellulite</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 05:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Bellezza]]></category>
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La cellulite è un difetto estetico, ma anche un disturbo fisico che colpisce la stragrande maggioranza delle donne, anche quelle con il corpo magro e una silhouette da fare invidia. Le cause della cellulite non sono riferibili a un singolo fattore, ma a più concause [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1086" title="cellulite" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/09/cellulite-300x199.jpg" alt="cellulite" width="300" height="199" />
<p>La <strong>cellulite </strong>è un difetto estetico, ma anche un disturbo fisico che colpisce la stragrande maggioranza delle donne, anche quelle con il corpo magro e una silhouette da fare invidia. <strong>Le cause </strong>della cellulite non sono riferibili a un singolo fattore, ma a più concause che sommate determinano la comparsa del disturbo.</p>
<p>Tra i fattori rilevanti nella comparsa della cellulite rientrano la <strong>razza</strong>, l’azione degli<strong> ormoni</strong> femminili, <strong>cattiva alimentazione e sedentarietà.</strong> Se i fattori relativi alla razza ( le donne di razza bianca sono più soggette alla cellulite) e all’azione degli ormoni non sono facilmente controllabili, quelli relativi all’alimentazione e allo stile di vita possono essere gestiti con saggezza ed equilibrio fin dalla prima adolescenza, quando gli ormoni femminili iniziano a provocare nelle ragazzine i fastidiosi fenomeni legati alla ritenzione idrica e all’accumulo di strati adiposi sulla pelle.</p>
<p>Gli effetti della<strong> ritenzione idrica </strong>e delle<strong> tossine accumulate sul derma </strong>provocano sulla pelle<strong> un effetto “a buccia d’arancia”</strong> che è tipico della cellulite. In questo tessuto, davvero brutto a vedersi, si nasconde una patologia chiamata Panniculopatia<em> </em>edemo fibro sclerotica (PEFS), che negli stadi più avanzati richiede l’intervento della chirurgia estetica. Ma anche dopo i trattamenti estetici bisogna necessariamente abbinare una dieta appropriata, in caso contrario si rischierebbe di veder ricomparire l’odiata cellulite.</p>
<h2>Cosa mangiare</h2>
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</div></div><p>Per <strong>combattere la cellulite</strong> bisogna seguire una <strong>precisa strategia dietetica</strong>, dove l’apporto di liquidi, vitamine e sali minerali è d’obbligo. Intanto bisogna di regola bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno che favorendo la diuresi permette di eliminare i liquidi e le tossine in eccesso.</p>
<p>La seconda strategia è <strong>ridurre o azzerare il consumo di sale</strong> da cucina che provoca un aumento della ritenzione idrica e dell’accumulo di grassi nel tessuto adiposo. La dieta deve essere composta da <strong>alimenti ricchi di potassio e vitamina C</strong>. Il primo regola l’equilibrio idrico del corpo, ma non bisogna eccedere nell’assunzione pena il rischio di un’intossicazione da potassio. La dieta quotidiana va arricchita da frutta che contiene vitamina C, come kiwi e arance.</p>
<p>Questa vitamina stimola la microcircolazione sanguigna evitando i ristagni di tossine nei tessuti del derma.  La stessa vitamina può essere assunta tramite le<strong> verdure fresche</strong> come  lattuga, radicchio, broccoletti e spinaci od ortaggi come cavoli, pomodori, cavolfiori,   peperoni. Consigliabili anche tutti gli alimenti ricchi di antiossidanti naturali e con proprietà diuretiche come <strong>frutti di bosco, kiwi, agrumi, pompelmo</strong>, broccoli, prugne,  patate fresche, carciofi, finocchi, indivia, cicoria, cetrioli, ananas, melone, anguria, pesche e fragole.</p>
<p>La <strong>colazione </strong>può essere iniziata con<strong> succhi di frutta</strong> a base di pompelmo, arancia, ananas o con una tazza di  tè verde ricca di potassio. Bene anche una tazza di latte magro o uno yogurt magro con pochi grammi di fette biscottate integrali. A <strong>pranzo e cena</strong> è preferibile consumare esclusivamente <strong>cereali integrali </strong>( pane e pasta) che grazie all’elevato contenuto di fibre regolano le funzioni intestinali favorendo l’eliminazione dei grassi e delle tossine.</p>
<p><strong>L’apporto proteico</strong> va garantito attraverso alimenti come <strong>petto di pollo, uova o tonno</strong>. I cibi vanno cotti a vapore e non fritti e si condiscono al massimo con un solo cucchiaino di olio extravergine di oliva.</p>
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		<title>Come ridurre l’addome gonfio</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 09:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[addome gonfio]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[dieta scioglipancia]]></category>
		<category><![CDATA[pancia gonfia]]></category>

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		<description><![CDATA[La crema scioglipancia è stata uno dei prodotti “miracolosi”  che in anni recenti hanno decretato il successo di una famosa televenditrice: Wanna Marchi. Questo personaggio, diventato poi noto per alcune tristi vicende giudiziarie, prometteva di far dimagrire donne e uomini di ogni età semplicemente applicando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-972" title="ridurre la pancia" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/07/pancia-300x220.jpg" alt="ridurre la pancia" width="300" height="220" />La<strong> crema scioglipancia</strong> è stata uno dei prodotti “miracolosi”  che in anni recenti hanno decretato il successo di una famosa televenditrice: Wanna Marchi. Questo personaggio, diventato poi noto per alcune tristi vicende giudiziarie, prometteva di far dimagrire donne e uomini di ogni età semplicemente applicando la famigerata crema sull’addome.</p>
<p>Il fatto che la celebre televenditrice abbia puntato proprio su un prodotto “scioglipancia”  fa capire che già all’epoca esisteva una <strong>forte richiesta di sostanze che potessero portare a una sensibile riduzione dell’addome</strong> che è una delle parti del corpo più sensibili all’accumulo di adipe, specie quando si parla di grasso localizzato.</p>
<p>L’addome prominente o ingrossato colpisce sia uomini che donne, anche se è prevalente nei primi per via della diversa struttura ormonale. Ma anche le signore, se non fanno attenzione a quello che mangiano, possono ritrovarsi, anche in giovane, età, con un addome gonfio che rischia di rovinare la loro delicata silhouette.</p>
<p>Non tutti i gonfiori dell’addome, però, sono uguali. Esistono <strong>diverse cause</strong> che possono portare a un aumento di volume <strong>della pancia</strong> e lasciando perdere quello fisiologico dovuto alla gravidanza, possiamo riassumerle in tre differenti gruppi:</p>
<ol>
<li>addome da <strong>grasso localizzato</strong>, quindi, scusate il termine, “ciccia” pura;</li>
<li>addome da<strong> rilassamento muscolare</strong>;</li>
<li>addome da gonfiore provocato da <strong>disturbi gastrointestinali </strong>come coliti e meteorismo.</li>
</ol>
<p>Per ognuna di queste “pance” esistono differenti metodi e diete “scioglipancia” che portano a una graduale riduzione della prominenza addominale con evidente beneficio estetico, naturalmente.</p>
<h2>Combattere l’addome gonfio</h2>
<p>La pancia gonfia da grasso localizzato è la più difficile da combattere e chiaramente, l’unica arma efficace è la dieta che va consigliata e prescritta da uno specialista.  Molti sanno che abbuffandosi di carboidrati ( pane e pasta) si rischia di ingrassare e molti maschietti, ghiotti di questi alimenti, abbuffandosi per anni,  si sono ritrovati addosso delle pance colossali.</p>
<p>Quindi, la prima regola, è<strong> dosare la quantità di carboidrati  senza riempire il piatto,</strong> riducendo anche i condimenti molto grassi, come sughi con carne di maiale o altri intingoli vari.<br />
La seconda regola è <strong>eliminare gli alcolici</strong> i cui zuccheri sono responsabili della cosiddetta “pancia del bevitore”.</p>
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</div></div><p>Acquisire la sana abitudine di consumare pane e pasta in quantità moderate, permetterà, inoltre,  di ridurre sensibilmente il giro vita e l’addome prominente. Ma non tutti i carboidrati fanno crescere la pancia, almeno non quelli del <strong>dottor Umberto Cornelli, presidente della Società europea di nutrizione biologica </strong>che ha inventato<strong> </strong>dei<strong> carboidrati </strong>con effetti rilevanti nel caso di <strong>riduzione della pancia</strong>.</p>
<p>Si tratta delle <strong>tagliatelle alla poliglucosamina</strong>, una sostanza derivata dalla fibra vegetale,  che ha l’effetto di ridurre assorbimento degli zuccheri dopo il pasto.<br />
Queste tagliatelle vanno consumate chiaramente senza intingoli o sughi elaborati, per non contrastare gli effetti dei principi attivi in esse contenute.</p>
<p>L’addome gonfio per problemi gastrointestinali va affrontato, invece, riducendo la sintomatologia della colite e del meterorismo, quindi<strong> evitando alimenti che portano a fermentazione gastrointestinale</strong>, come fagioli , lenticchie e bevande gassate e imparando a<strong> mangiare lentamente</strong>.</p>
<p>Per scoprire la causa della colite e del meteorismo è utile anche effettuare delle analisi per le intolleranze alimentari che sono le principali responsabili dei gonfiori addominali e della colite.</p>
<p>L’addome gonfio per problemi di rilassamento muscolare si combatte, invece, oltre che con un’alimentazione sana e controllata, anche con una <strong>regolare attività fisica</strong>, magari prescritta da un istruttore che possa indicare gli esercizi addominali più utili per riappiattire l’addome.</p>
<p><strong>Fonte dati tagliatelle</strong>: Guide Supereva</p>
<p><strong>Fonte immagine</strong>: Carlottacerri.me</p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dieta degli spinaci</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 20:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta degli spinaci]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta ipocalorica]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli spinaci sono ortaggi molto apprezzati nella nostra cucina. Sono disponibili quasi tutto l’anno perché alcune varietà vengono coltivate in inverno, altre in estate ed alcune sono addirittura perenni. Gli spinaci vengono coltivati  anche in serra per aumentare la produzione da destinare all’industria dei surgelati.
Questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-932" title="insalata_spinaci" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/06/insalata_spinaci-300x200.jpg" alt="insalata_spinaci" width="300" height="200" />Gli spinaci</strong> sono ortaggi molto apprezzati nella nostra cucina. Sono disponibili quasi tutto l’anno perché alcune varietà vengono coltivate in inverno, altre in estate ed alcune sono addirittura perenni. Gli spinaci vengono coltivati  anche in serra per aumentare la produzione da destinare all’industria dei surgelati.</p>
<p>Questi ortaggi dalla foglia verde scura con manico rossastro,  possono anche essere<strong> usati</strong> <strong>nelle diete ipocaloriche</strong>, cioè finalizzate ad ottenere un dimagrimento costante e non drastico.<strong> La dieta degli spinaci </strong>consiste proprio nell’introdurre all’interno del programma nutrizionale  una certa quantità di spinaci, conditi e cotti in maniera diversa nell’arco della giornata e della settimana e da consumare a pranzo e cena.</p>
<p>Molti di voi si staranno chiedendo come mai si parli così tanto di dieta degli spinaci e se possano davvero far parte di una dieta ipocalorica utile a far perdere qualche chilo in più.  Gli spinaci, come regime nutrizionale, non sono una leggenda o una fantasia del web creata ad arte per riempire pagine e rotocalchi on line, ma un vero e proprio alimento ipocalorico e dietetico che possiede delle precise caratteristiche.</p>
<p>Intanto si tratta di <strong> ortaggi molto ricchi di acqua</strong>, ne contengono quasi il 90%, il restante 10% è composto da carboidrati, proteine e fibre vegetali, motivo per cui il loro apporto calorico  sarà molto basso: <strong> circa 30 calorie per 100 grammi </strong>di spinaci. Questi ortaggi sono anche molto ricchi di ferro, potassio, acido folico, betacarotene e vitamina C.</p>
<p>Per quanto riguarda il ferro, si dice che ne contengano tantissimo, 3 grammi ogni 100 di prodotto. Purtroppo però l’acido ossalico degli spinaci fa disperdere la maggior parte di questo minerale. L’ideale è perciò consumarli crudi in insalata o poco cotti. Le altre sostanze degli spinaci hanno anche proprietà antiossidanti, come il betacarotene che contrasta l’invecchiamento della pelle.</p>
<h2>Il potere dimagrante degli spinaci</h2>
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</div></div><p>Oltre alle citate virtù “terapeutiche”, gli spinaci hanno un già citato<strong> effetto dimagrante,</strong> dovuto all’elevata presenza di acqua ed all’<strong>alto contenuto di fibre</strong> che combattono le irregolarità intestinali. Per inserire questi gustosissimi ortaggi nella dieta bisogna impostare un programma nutrizionale giornaliero, da lunedì a domenica.</p>
<p>Chiaramente la<strong> durata della dieta</strong> e gli altri <strong>alimenti da abbinare agli spinaci</strong>, vanno<strong> concordati con un medico nutrizionista o con un dietologo,</strong> perché il fai da te, in questi casi, non produce mai risultati duraturi e a lungo termine. La dieta degli spinaci prevede generalmente il consumo di  una certa quantità di ortaggi ripartita tra pranzo e cena.</p>
<p>Colazione e spuntino dovranno comprendere i soliti tè, latte, orzo o caffè con una fetta di pane tostato,  o macedonia di frutta o yogurt magro o frutto di stagione.  <strong>I pasti principali</strong>, dove consumare<strong> gli spinaci</strong>, permettono di assumerli preparandoli in diversi modi, da distribuire nel corso della settimana e da alternare tra <strong>pranzo e cena.</strong> A pranzo, ad esempio,  si potrà consumare un’insalata di pasta di spinaci e altri ortaggi, aggiungendo del tonno  e circa 150 grammi di legumi.</p>
<p>La sera si potranno consumare 50 grammi di <strong>insalata di spinaci crudi</strong>, più 200  grammi di verdure cotte. Questo per una sola giornata tipo. Un altro giorno della settimana potrebbe prevedere a pranzo insalata di spinaci, pomodori e mozzarella e due etti di carne bianca alla piastra, oltre a 100 grammi di riso bollito.</p>
<p>La sera dello stesso giorno, sempre 50 grammi di insalata di spinaci, un po’ di formaggio e prosciutto cotto.  Da segnalare che <strong>la dieta degli spinaci prevede ogni sera a cena il consumo di 50 grammi di insalata di spinaci</strong> a cui abbinare alternativamente verdure cotte, uovo sodo e prosciutto, melanzane alla piastra o formaggio magro e prosciutto e una fetta di pane integrale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta senza sale</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta ipocalorica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta senza sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi sentite gonfie, appesantite e tendete ad accumulare troppi liquidi nel periodo premestruale? Se la risposta è, come immaginiamo, positiva, esistono delle strategie per perdere in poco tempo tutti i liquidi in eccesso, sgonfiarsi, e perché no?  Ritrovare anche una linea da fare invidia.
Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-911" title="sale" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/06/sale-300x230.jpg" alt="sale" width="300" height="230" />Vi sentite gonfie, appesantite e tendete ad accumulare troppi liquidi nel periodo premestruale? Se la risposta è, come immaginiamo, positiva, esistono delle<strong> strategie per perdere in poco tempo tutti i liquidi in eccesso, sgonfiarsi,</strong> e perché no?  Ritrovare anche una linea da fare invidia.</p>
<p>Si tratta della <strong>dieta senza sale,</strong> detta anche <strong>dieta iposodica</strong>, cioè a basso contenuto di sodio. Il sale è un componente che si trova naturalmente nei cibi ed è anche un condimento che si usa frequentemente per condire qualsiasi cosa si voglia rendere saporita e gustosa al palato.</p>
<p>Certo mangiare cibi insipidi non piace a nessuno ed il contributo del sale è determinante per consentirci di gustare dei piatti altrimenti inutili da preparare, ma <strong>un eccessivo consumo di sale</strong>, come spesso si usa fare durante la preparazione dei pasti, può <strong>compromettere irrimediabilmente </strong>il nostro <strong>fisico e </strong>la nostra <strong>salute</strong>.</p>
<p>Questa sostanza, infatti, costringe i reni ad un superlavoro teso a liberarci dalle tossine e dai liquidi accumulati con quello che ingeriamo. La caratteristica del sale è proprio quella di portare l’organismo a trattenere i liquidi, creando la dannosa equazione: più sale, uguale più liquidi.</p>
<p>Per gli individui più a rischio, quali donne in menopausa e uomini di una certa età, <strong>il sale può provocare </strong>anche un progressivo incremento della pressione arteriosa portando allo sviluppo dell’<strong>ipertensione,</strong> responsabile di malattie  di origine cardiovascolare, come infarti ed ictus. Dunque, per evitate queste tragiche conseguenze e per avere anche dei buoni risultati a livello estetico, perché non diminuire il consumo di sale nella dieta?</p>
<h2>Come seguire la dieta iposodica</h2>
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</div></div><p>Quando si parla di dieta senza sale non vuol dire che si debba necessariamente mangiare eliminando completamente questo condimento  dai cibi, ma semplicemente ridurlo in quantità accettabili. Tecnicamente si potrebbe anche <strong>mangiare per qualche giorno evitando completamente il sale,</strong> perché dalle testimonianze dirette di coloro che hanno provato questa tecnica, sono emersi risultati davvero interessanti, come l’eliminazione del gonfiore alle gambe ed allo stomaco ed un piacevole restringimento del giro vita, ottenuti entro la prima settimana di dieta senza sale.</p>
<p>Ma come qualsiasi tecnica dietologica, anche la dieta in totale assenza di sale va preventivamente concordata con il medico<strong>,</strong> perché potrebbe non essere adatta a chi soffre di ipotensione, cioè di pressione arteriosa troppo bassa. Passando alla <strong>dieta a ridotto contenuto di sale </strong>si suggerisce di consumarne <strong>ogni giorno non più di 5 grammi</strong>.</p>
<p>Per determinare la corretta quantità, basta usare un semplice cucchiaino da caffè e aggiungere ai due pasti principali una quantità di sale pari a mezzo cucchiaino.  Per un <strong>effetto dimagrante</strong> della dieta a ridotto contenuto di sale, si consiglia di<strong> evitare i salumi</strong>, anche quelli considerati ad alto potere dimagrante, come la bresaola e il prosciutto crudo che vengono prodotti usando ingenti quantità di sale.</p>
<p>Da evitare <strong>anche alcuni tipi di formaggi,</strong> come il pecorino e quelli fusi che superano la quantità giornaliera indicata. Meglio scegliere il parmigiano reggiano che contiene appena 1 grammo e mezzo di sale per etto. Il comune sale da cucina, cioè il cloruro di sodio, si può inoltre sostituire con altri prodotti, come il sale iposodico che contiene il 30% di sodio in meno o con il sale iodato, arricchito con iodio,  utile nei soggetti con scarsa funzionalità della tiroide.</p>
<p><strong>Fonte immagine: </strong>wooit.cz.cc</p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta a zona</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/la-dieta-a-zona/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 13:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta a zona]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine “Dieta a zona” o “ Diet zone” non si intende che si può dimagrire solo in alcune parti del corpo, ma la possibilità di controllare la secrezione ormonale al fine di ottenere una riduzione del peso e, secondo i suoi sostenitori,  dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-862" title="dieta-zona" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/06/dieta-zona-300x224.jpg" alt="dieta-zona" width="300" height="224" />Con il termine “<strong>Dieta a zona</strong>” o “ Diet zone” non si intende che si può dimagrire solo in alcune parti del corpo, ma la possibilità di <strong>controllare la secrezione ormonale</strong> al fine di ottenere una riduzione del peso e, secondo i suoi sostenitori,  dei benefici in termini di prevenzione e controllo di alcune malattie tipiche del nostro tempo, come diabete e ipertensione.</p>
<p>Con questo<strong> regime alimentare</strong>,  infatti,  non si ragionerà in termini di calorie, ma in<strong> termini di quantità e qualità degli alimenti</strong> da assumere che,<strong> combinati </strong>opportunamente <strong>tra loro</strong>, permetteranno di<strong> modulare ed equilibrare la produzione di alcuni messaggeri chimici delle cellule , detti eicosanoidi,</strong> responsabili della stimolazione ormonale. A prima vista potrebbe sembrare che la colpa dell’eccesso di peso sia dovuta agli ormoni. In effetti i fautori di questa dieta sostengono proprio che l’eccessiva secrezione di alcuni ormoni possa contribuire in maniera determinante a far aumentare il nostro peso peggiorando anche la nostra salute.</p>
<p>Gli eicosanoidi, che verrebbero  controllati con la dieta a zona,  sono dei messaggeri biochimici prodotti da tutte le cellule dell’organismo: possono essere in grado di stimolare un’eccessiva<strong> produzione di insulina, </strong>dovuta all’elevata presenza di zuccheri nel sangue,  o al contrario, possono stimolare la<strong> secrezione di glucacone , </strong>sostanza che controlla l’eccesso di insulina.</p>
<p>Ma per far sì che gli eicosanoidi lavorino bene all’interno del nostro corpo, sempre, lo ribadiamo, secondo i sostenitori di questa dieta,  bisognerebbe<strong> “aiutarsi” con  alcuni alimenti che possono essere buoni o cattivi in base alla loro qualità e quantità.</strong></p>
<p>I carboidrati “buoni” che abbassano  i livelli di insulina sono quelli delle verdure e della frutta a cui abbinare anche una certa quantità di grassi altrettanto “buoni” per evitare che il nostro corpo crei un sistema di allarme che immagazzini i grassi come riserva impedendo la perdita di peso.</p>
<p>Ai carboidrati ed ai grassi  utili bisognerà abbinare anche delle proteine altrettanto utili  che regolano la secrezione del glucacone in grado di controllare la produzione di insulina. Il principio della dieta a zona è, infatti, quello di assumere una precisa quantità di <strong>carboidrati, grassi e proteine , nella proporzione 40/30/30,</strong> dove questi numeri sono espressi in percentuale da rapportare al proprio peso corporeo ed all’attività fisica svolta.</p>
<h2>Dieta a zona: come funziona</h2>
<p><strong>La dieta a zona</strong> è stata<strong> inventata</strong> alla fine degli anni ’90 dal <strong>medico statunitense Barry Sears</strong> che, partendo dai principi enunciati nel precedente paragrafo, ha stilato una dieta composta da un determinato equilibrio percentuale tra carboidrati, grassi e proteine. Il medico americano ha stilato una tabella in cui <strong>propone tre precisi indici quantitativi </strong>per le differenti tipologie di sostanze da assumere con gli alimenti, <strong>detti blocchi.</strong></p>
<p>I blocchi proposti dal Dott. Sears sono<strong> 9 g di carboidrati, 7 di proteine  e 3 di grassi.</strong> Per conoscere la quantità giornaliera di nutrienti da assumere con i cibi bisogna calcolare la massa magra ( sul web esistono tanti metodi di calcolo), moltiplicarla per un indice di attività fisica fissato sempre da Bears e dividerlo per il fabbisogno giornaliero indicato nei blocchi dei carboidrati, delle proteine e dei grassi, cioè 9, 7, 3.</p>
<p>Gli alimenti da far rientrare nella dieta a zona, in base ai grammi ottenuti con i calcoli indicati, andranno suddivisi nell’arco della giornata con <strong>pasti frequenti e calibrati nella quantità, partendo dalla colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena</strong>. Le proteine comprenderanno carni bianche, pesce e bresaola, i carboidrati,  pochi grammi di pane, verdura di stagione e frutta, mentre i grassi, alimenti ricchi di omega 3 come il pesce, ed olio extravergine di oliva in crudo come condimento.</p>
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</div></div><p>Chiaramente le singole quantità di alimenti andranno rapportate al peso ed al livello di attività fisica svolta. Anche questa dieta è oggetto di critiche da parte di esperti del mondo della dietologia e della medicina in  quanto accusata di prevedere un elevato apporto proteico in grado di stimolare un’eccessiva produzione di chetoni, a loro volta dovuti alla scarsa produzione di insulina che serve, invece, a controllare il livello di zuccheri. Un’altra critica è che in base alle patologie del soggetto la combinazione dei vari cibi come prevista dal metodo della dieta a zona potrebbe essere inutile, se non addirittura dannosa.</p>
<p><strong>Fonti bibliografiche e link di approfondimento:<br />
</strong></p>
<p><em>Libri sulla dieta a zona:</em></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788845415739/perucci-paolo/dieta-zona-in-sei.html?shop=4825" target="_blank">La dieta Zona in sei settimane. Magri, forti, sani per sempre</a></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788820042387/bello-della-zona/morandi-daniela-sears.html?shop=4825" target="_blank">Il bello della zona</a></p>
<p><em>Critiche alla dieta:</em></p>
<p><a href="http://www.albanesi.it/Alimentazione/diete4.htm">http://www.albanesi.it/Alimentazione/diete4.htm</a></p>
<p><strong>Fonte immagine: </strong></p>
<p><em>Massamagra.com</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>Dieta per il colon irritabile</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/dieta-salute/dieta-per-il-colon-irritabile/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 19:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colon irritabile]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per colite]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per colon irritabile]]></category>

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		<description><![CDATA[
Siete state colpite da un forte mal di pancia dopo una sfuriata con marito, suocera o colleghi di lavoro? Se sì allora potreste soffrire di una patologia non grave, ma molto insidiosa ed estremamente fastidiosa: il colon irritabile. Si tratta di un’irritazione della parte finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-782 alignleft" title="dieta colon irritabile" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/06/dieta-colon-irritabile.jpg" alt="dieta colon irritabile" width="280" height="190" /><br />
Siete state colpite da un forte<strong> mal di pancia dopo una sfuriata </strong>con marito, suocera o colleghi di lavoro? Se sì allora potreste soffrire di <strong>una </strong><strong>patologia non grave</strong>, ma molto insidiosa ed <strong>estremamente fastidiosa: il colon irritabile</strong>. Si tratta di un’irritazione della parte finale dell’intestino, il colon appunto, che, per cause ancora non del tutto chiarite, si infiamma o meglio, si irrita impedendo il corretto funzionamento delle funzioni legate al transito intestinale.</p>
<p>La conseguenza dell’intestino o del colon “irritabile” saranno improvvisi dolori alla parte bassa della pancia e periodi alternati da scariche diarroiche e stipsi. Un elemento scatenante di questa sindrome è sicuramente lo stress come confermato da molti specialisti  impegnati nella cura e nella diagnosi di questa patologia. <strong>I fattori psicologici, tra cui rientra anche lo stress, possono innescare un meccanismo</strong> c<strong>he colpisce le pareti dell’intestino facendolo “irritare”</strong>.</p>
<p>Le <strong>vittime di questa patologia</strong>, stando alle recenti statistiche,<strong> sarebbero le donne,</strong> sempre più coinvolte in ritmi di vita frenetici e stressanti, costrette il più delle volte a gestire diverse beghe quotidiane, dal lavoro, ai figli, alla spesa, fino alle ingerenze di mariti troppo umorali e di suocere impiccione. Il colon irritabile è una sindrome cronica, può durare tutta la vita, a meno che non si eliminino definitivamente le cause che lo hanno provocato, ma un aiuto notevole nella riduzione dei fastidi di questa patologia può venire dalla dieta.</p>
<h2><strong>Consigli dietetici per il colon irritabile</strong></h2>
<p>La <strong>dieta per il colon irritabile</strong> deve essere in grado di<strong> ridurre le conseguenze legate all’infiammazione del tratto intestinale </strong>colpito, quindi dolore, gonfiore,  eccessivo transito intestinale o al contrario transito rallentato e costipazione. Essendo il colon irritabile una patologia estremamente soggettiva, non tutti i regimi dietetici andranno bene per le varie sindromi, anche se alcune abitudini di vita sono valide per tutti coloro che sono accomunati da questa malattia.</p>
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</div></div><p>Anzitutto <strong>non  bisogna saltare i pasti e distribuirli  ad intervalli regolari</strong>, prevedendo un solo pasto abbondante nel corso della giornata. Poi bisogna <strong>masticare molto bene</strong> in modo da far arrivare il cibo allo stomaco già parzialmente digerito. Per <strong>allenare le pareti intestinali </strong>è consigliabile <strong>una regolare attività fisica,</strong> bastano anche delle lunghe camminate.  La dieta per la sindrome caratterizzata da diarrea prevede l’eliminazione di latticini, fritti, cibi piccanti, alcolici, bevande gassate e verdure cotte o crude che contengono troppa fibra.</p>
<p>Per calmare le evacuazioni eccessive è consigliabile consumare del tè, spremute e centrifugati  di frutta, carne e pesce cotti a vapore;  verdure come patate e carote. Per la fase con stipsi bisogna individuare gli alimenti in grado di sbloccare la costipazione, tra questi spiccano tanti tipi di verdure, ma non tutte sono tollerate, quindi bisognerà andare per tentativi provando con finocchi, spinaci, asparagi, peperoni, pomodori, fagiolini. La frutta comprende specie ricche di vitamina C come arance, kiwi, pompelmi, non indicati per chi soffre della sindrome con diarrea, dove sono utili banane e mele.</p>
<p>Nella fase del gonfiore e della flatulenza bisognerà ridurre i cibi che creano fermentazione e gas intestinali, come legumi, cavoli  e verze. Per alcuni si rivela utile inserire nella dieta anche dello yogurt e dei fermenti lattici. Ma su questo punto non tutti i pazienti colpiti hanno tratto dei benefici, alcuni ad esempio non tollerano lo yogurt perché sono totalmente intolleranti ai latticini. Per cui <strong>la dieta adatta alla sindrome del colon irritabile andrà prescritta da uno specialista gastroenterologo</strong> che potrà dirvi di effettuare anche dei test per le intolleranze alimentari. Se la causa della patologia sarà lo stress,  il medico potrebbe anche suggerire di seguire degli esercizi di rilassamento.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
<p><strong>Fonte immagine:</strong> biopedia.it<strong><br />
Bibliografia:</strong> adieta.it</p>
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		<title>Mangiare dolci dimagrendo</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/diete-ipocaloriche/mangiare-dolci-dimagrendo/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deADMIN01</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[1600 calorie]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[Limitare i dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Certamente esiste una spiegazione al perchè certe persone avvertono il bisogno di consumare cibi dolci in certi momenti della giornata. E&#8217; una questione chimica, gli zuccheri, infatti, alzano il livello di serotonina (un neurotrasmettitore che ci fa sentire bene), appagano, gratificano, annientano il malumore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-717" title="mangiare gelato" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/01/mangiare-gelato-200x300.jpg" alt="mangiare gelato" width="200" height="300" />Certamente esiste una spiegazione al perchè certe persone avvertono il bisogno di consumare cibi dolci in certi momenti della giornata. E&#8217; una questione chimica, gli zuccheri, infatti, alzano il livello di serotonina (un neurotrasmettitore che ci fa sentire bene), appagano, gratificano, annientano il malumore e spazzano via la frustrazione.<br />
Le abitudini alimentari di chi in genere è un goloso si strutturano attorno a piccoli snack in cui si consumano, appunto cibi dolci, e ai pasti centrali si spizzica ma senza mostrare grandi soddisfazioni. I dolci però, in tutte le loro forme, oggi, non sono rappresentati da torte fatte in casa o marmellate casalinghe ma da merendine  o gelati industriali, snack erogati dalle macchinette ricchi di grassi e zuccheri, bomboloni e prodotti acquistati al volo al bar, ecc.<br />
Il regime alimentare finisce così ad essere costituito da cibi altamente calorici composti da grassi e zuccheri piuttosto che da cibi ricchi di fibre, proteine e carboidrati.<br />
I grassi si depositano sul giro vita e sui cuscinetti appesantendo la linea, facendo diventare la nostra figura simile a quella di una mela.<br />
Dirottare la voglia di dolce sul salato è davvero complicato specie quando la voglia di dolce ci assale improvvisamente ma è possibile evitare che un desiderio &#8220;una tantum&#8221; diventi un&#8217;abitudine alimentare tutt&#8217;altro che sana.<br />
Quando si ha voglia di qualcosa di dolce scegliere fra quello che propone una macchinetta all&#8217;università o in stazione e un pacchetto di pavesini o un panino con marmellata fatta in casa con poco zucchero. Alla sera un quadratino di cioccolata fondente o al cioccolato tenendo in considerazione il numero delle calorie che si stanno consumando.<br />
Di seguito proponiamo un regime alimentare di circa 1600 calorie giornaliere nel quale è previsto il consuma sia della cioccolata che di alimenti dolci.<br />
A <strong>colazione</strong> tutti i giorni</p>
<p>200 ml di latte parzialmente scremato, 1 caffè o tè, 1 cucchiaino di zucchero, 50 gr di frollini.</p>
<p>Per <strong>merenda</strong> tutti i giorni un frutto di stagione o uno yogurt magro.</p>
<p>Tutti i giorni è possibile consumare 20 gr di cioccolata al latte o 25 gr fondente (meglio se prima di andare in palestra o di una bella camminata a piedi).</p>
<p><strong>Lunedì</strong></p>
<p>Pranzo: 70 gr di riso con la zucca e 10 gr di grana, carote e una piccola banana.</p>
<p>Cena: 130 gr di fesa di tacchino alla griglia, insalata di pomodori, 30 gr di pane, una mela verde.</p>
<p><strong>Martedì</strong></p>
<p>Pranzo: 70 gr di pasta con zucchine e 10 gr di grana, insalata di pomodori e lattuga, una pera.</p>
<p>Cena: 130 gr di filetto alla griglia, cavolfiore lesso o a vapore, 50 gr di pane integrale, 2 mandarini.</p>
<p><strong>Mercoledì</strong></p>
<p>Pranzo: 70 gr di orecchiette alle cime di rapa (senza acciughe) e 10 gr di grana, un pompelmo rosa.</p>
<p>Cena: 90 gr di bresaola, rucola, succo di limone, 30 gr di pane, un grappolo di uva.</p>
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</div></div><p><strong>Giovedì</strong></p>
<p>Pranzo: 90 gr di pasta con salsa di pomodoro, melenzane grigliate e 10 gr di grana, un piatto di peperoni rossi e gialli cotti al forno conditi con succo di limone e olio d&#8217;oliva, un&#8217;arancia.</p>
<p>Cena: Una spigola cotta al cartoccio con pomodori e cipolla, contorno di fagiolini lessi e una patata da 120 gr, due kiwi.</p>
<p><strong>Venerdì</strong></p>
<p>Pranzo: 200 gr di gnocchi di patate al pesto (meglio se fatto in casa), bietole lesse e carote, una pera.</p>
<p>Cena: 130 gr di petto di pollo,zucchine cotte al forno con 120 gr di patate, una mela rossa.</p>
<p><strong>Sabato</strong></p>
<p>Pranzo: 70 gr di pasta al pomodoro e basilico con 10 gr di grana, broccoletti lessi o al vapore, macedonia.</p>
<p>Cena: 200 gr di salmone al forno con contorno di porcini grigliati, 20 gr di pane, una fetta di ananas al naturale.</p>
<p><strong>Domenica</strong></p>
<p>Pranzo: 70 gr di riso e zucca con 10 gr di grana, verdure miste alla griglia e 200 gr di frutti di bosco.</p>
<p>Cena: Pizza margherita o ortolana, ananas.</p>
<p>Per condire ogni giorno usare spezie, erbe aromatiche, sale (con parsimonia) e 30 gr di olio d&#8217;oliva extra-vergine.</p>
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		<title>La giusta alimentazione per una buona abbronzatura</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 19:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deADMIN01</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[beta carotene]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pelle nera]]></category>
		<category><![CDATA[tintarella]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina C]]></category>

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		<description><![CDATA[La giusta alimentazione per l’estate per mantenersi leggere e fare scorte di alimenti che aiutino ad avere una buona tintarella. Occorre introdurre adeguate quantità di cereali (pane e pasta), proteine animali e vegetali provenienti dalle carni, dal pesce, dalle uova, formaggio, verdure, frutta e legumi.
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-416" title="bikini" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2010/07/bikini-300x300.jpg" alt="bikini" width="300" height="300" />La giusta alimentazione per l’estate per mantenersi leggere e fare scorte di alimenti che aiutino ad avere una buona tintarella. Occorre introdurre adeguate quantità di cereali (pane e pasta), proteine animali e vegetali provenienti dalle carni, dal pesce, dalle uova, formaggio, verdure, frutta e legumi.</p>
<p>Per eliminare le scorie dall’organismo dare il via libera alle verdure e alla frutta.</p>
<p>D’estate ancor più che nelle altre stagioni occorre distribuire i pasti in 3 principali e 2 spuntini. La colazione deve essere nutriente quando ancora è presto e l’aria è fresca. A colazione un tè o un caffè, uno yogurt magro o latte parzialmente scremato, una fetta di pane o una tazza di cereali, un frutto di stagione.</p>
<p>Per gli spuntini una spremuta, un centrifugato di carota o di frutta, è importante reintegrare i liquidi perduti durante il giorno. L’acqua è comunque la bevande da preferire, bere almeno due litri al giorno. La frutta, i succhi o le spremute apporteranno energia sottoforma di vitamine e Sali minerali.</p>
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</div></div><p>Tè e caffè vanno consumate con moderazione visto che sono eccitanti del sistema nervoso.</p>
<p>Le bevande alcooliche vanno consumate in dosi contenute, mai a stomaco vuoto visto che si assorbono rapidamente, meglio se a cena a stomaco pieno.</p>
<p>Evitare il consumo di cibi grassi come insaccati o salsiccia, ragù, brasati ecc.</p>
<p>Per una migliore abbronzatura occorre consumare cibi ricchi di beta-carotene come carote, peperoni, melone, albicocche, ecc. Giacchè l’esposizione diretta ai raggi solari comporta una maggiore probabilità dell’insorgenza di radicali liberi è opportuno associare cibi ricchi di antiossidanti. Preferite quindi gli alimenti ricchi di vitamine A, E, C, rame, selenio, flavonoidi.</p>
<p>Via libera quindi al latte, uova, agrumi, frutti di bosco, uva, cavoli, spinaci, peperoni, melone, frutta secca, cereali integrali, mais, riso, legumi, funghi, carni, crostacei, tonno, tè, vino e birra.</p>
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