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	<title>Dieta Dimagrante</title>
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	<description>Consigli per tenersi in forma</description>
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		<title>La dieta afrodisiaca</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti afrodiasiaci]]></category>
		<category><![CDATA[dieta afrodisiaca]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per stimolare la libido]]></category>

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		<description><![CDATA[Le diete non servono soltanto a dimagrire e a mantenersi in forma. Alcuni regimi alimentari rispondono ad altre esigenze pratiche, come ritrovare il buon umore o potenziare il desiderio sessuale.
Le diete che rispondono a quest’ultima necessità vengono chiamate “afrodisiache”. In realtà a essere afrodisiache non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2012/01/Ostriche-300x225.jpg" alt="Ostriche" title="Ostriche" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1271" />Le <strong>diete </strong>non servono soltanto a dimagrire e a mantenersi in forma. Alcuni regimi alimentari rispondono ad altre esigenze pratiche, come ritrovare il buon umore o potenziare il desiderio sessuale.</p>
<p>Le diete che rispondono a quest’ultima necessità vengono chiamate <strong>“afrodisiache”</strong>. In realtà a essere afrodisiache non sono certe diete, ma alcuni tipi di alimenti che secondo antiche credenze e studi medici avrebbero la virtù di stimolare la libido sia nell’uomo che nella donna.</p>
<p>Generalmente si va a caccia di <strong>alimenti afrodisiaci</strong> in occasioni particolari, come l’anniversario di matrimonio, il compleanno del partner o la festa di San Valentino. Quest’ultima ricorrenza si è pian piano trasformata in un fenomeno di business e di consumo, ma nello stesso tempo è diventata anche occasione per riscoprire una maggiore intimità nelle coppie logorate dai ritmi frenetici della vita quotidiana, ritmi che rischiano di mandare sempre più  in frantumi anche le unioni più solide.</p>
<p>Quando sesso e desiderio vanno a farsi benedire, le coppie cercano soluzioni mirate che possono anche rifarsi a precisi schemi dietetici fondati sul consumo di alimenti afrodisiaci.</p>
<h2>Alimenti afrodisiaci: quali sono?</h2>
<p style="text-align: left;">
Sugli alimenti dal cosiddetto potere afrodisiaco, cioè stimolante del desiderio sessuale, esiste ancora oggi tanta confusione che si mischia anche a delle<strong> credenze molto antiche</strong>. Per dare vita a un menu realmente stimolante della libido bisogna consumare alimenti dalle accertate proprietà afrodisiache, verificate magari da rigorosi <strong>studi scientifici</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Tra gli alimenti ritenuti afrodisiaci per eccellenza troviamo le<strong> ostriche.</strong> In passato questi molluschi venivano considerati stimolanti del desiderio perché la loro forma richiamava quella dei genitali femminili. In tempi più recenti studi hanno confermato le proprietà stimolanti delle ostriche, che sarebbero legate alla presenza di <strong>zinco</strong>, un sale minerale che<strong> incrementa</strong> la produzione di <strong>testosterone</strong>.</p>
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</div></div><p style="text-align: left;">Le ormai accertate virtù di questi gustosi molluschi hanno portato i produttori australiani a sperimentare<strong> le ostriche al Viagra</strong>, ovvero molluschi lasciati in infusione in un liquido composto dalle note pillole blu polverizzate.</p>
<p style="text-align: left;">In epoca medievale si riteneva che anche <strong>la carne </strong>fosse un ottimo afrodisiaco ed è per questo che gli ordini monastici ne vietavano spesso il consumo.</p>
<p style="text-align: left;">Altri alimenti afrodisiaci sono lo zenzero, <strong>l’avena, il peperoncino,</strong> l’olio di noce, le uova, la soia, le alghe marine, cereali integrali, frutti di mare, verdure a foglie verdi, le<strong> fragole</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Tutti questi alimenti possono avere dei benefici sia per la <strong>libido maschile</strong> che per quella <strong>femminile</strong>.  Per la stimolazione maschile e la regolazione dei livelli ormonali sono importanti sostanze come zinco, vitamina C  ed E, mentre per la  donna, oltre all’importanza delle vitamine citate e della vitamina B,  sono utili anche sostanze in grado di stimolare la produzione di endorfine, ormoni in grado di potenziare le sensazioni di felicità e di piacere.</p>
<p style="text-align: left;">Le<strong> sostanze amiche dell’eros</strong> si possono trovare nella lista di alimenti che abbiamo indicato. Per la sessualità femminile, inoltre, sembra sia<strong> ottimo anche il sushi.</strong> Per un reale effetto afrodisiaco basta anche evitare cibi troppo grassi ed elaborati, alcool, fumo ed eccesso di caffè. Le cattive abitudini alimentari e di vita, infatti, oltre ad appesantire l’organismo, danneggiano irrimediabilmente anche il desiderio.</p>
<p><em>Fonte immagine: peccatidigola.eu</p>
<p>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta della zucca</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[dieta contro ritenzione idrica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta della zucca]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta ipocalorica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per rafforzare sistema immunitario]]></category>

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		<description><![CDATA[La natura mette a disposizione dell’Uomo una vasta gamma di alimenti  da consumare all’interno di precise stagioni. Alimentarsi con cibi di stagione comporta, infatti, numerosi vantaggi, quali una maggiore disponibilità di vitamine e sali minerali, un rafforzamento del sistema immunitario e un benessere generalizzato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2012/01/dieta-zucca-300x195.jpg" alt="dieta zucca" title="dieta zucca" width="300" height="195" class="alignleft size-medium wp-image-1269" />La natura mette a disposizione dell’Uomo una vasta gamma di alimenti  da consumare all’interno di precise stagioni. Alimentarsi con <strong>cibi di stagione </strong>comporta, infatti, numerosi vantaggi, quali una maggiore disponibilità di vitamine e sali minerali, un rafforzamento del sistema immunitario e un benessere generalizzato che si estende sia alla mente che al corpo.</p>
<p>Nella nostra carrellata di diete dedicata agli alimenti di stagione, vogliamo parlare della zucca, un ortaggio tipicamente autunnale e invernale. <strong>La zucca</strong> è un ortaggio originario del Messico e appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Quella che viene spesso utilizzata per creare la lampada a teschio nelle feste di Halloween è la zucca gialla, botanicamente chiamata “Curcubita maxima”.</p>
<p>La zucca gialla ha un frutto dalla forma sferica di colore arancio/ giallo e polpa sempre  di colore arancio e dal sapore dolciastro. Questo frutto può raggiungere anche gli 80kg. Le<strong> </strong>proprietà nutrizionali della zucca sono notevoli con presenza di vitamina C che <strong>rafforza il sistema immunitario</strong> e potassio che<strong> riduce la ritenzione idrica</strong>, abbassa la pressione e tiene in salute i muscoli e il cuore.</p>
<p>Notevoli anche le <strong>proprietà dimagranti </strong>della zucca che contiene appena 18 calorie per 100 grammi di prodotto. Questo ortaggio per le proprietà appena indicate può essere utilizzato benissimo per una dieta ipocalorica a scopo dimagrante.</p>
<h2>Come funziona</h2>
<p>La dieta della zucca è un <strong>regime alimentare ipocalorico</strong> della durata di sette giorni, in cui si possono perdere anche 6 chili. Oltre alle proprietà dimagranti, la zucca ha anche specifiche proprietà estetiche. La presenza di vitamica C e di potassio stimola infatti la circolazione e combatte la ritenzione idrica responsabile della cellulite e dell’opacità della pelle.</p>
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</div></div><p>Con la dieta della zucca, insomma, si ottiene un doppio risultato: <strong>dimagrire, combattere la cellulite e avere una pelle più giovane</strong> e luminosa. Segnaliamo anche che l’effetto dimagrante della zucca è dovuta alla presenza di carboidrati che combattono il senso di fame inducendo a mangiare di meno.</p>
<p>Fare la dieta della zucca non significa però mangiare zucca dalla mattina alla sera, ma <strong>consumare piatti a base di questo ortaggio</strong> nel corso dei pasti della giornata e nell’ambito di un regime alimentare ipocalorico.</p>
<p>Nel corso dei<strong> sette giorni </strong>non si dovrà fare altro che iniziare con colazione a base di yogurt, caffè d’orzo o latte scremato a cui abbinare fette biscottate integrali, proseguendo con un pranzo a base di 70 grammi di pasta integrale condita con crema di zucca  o piselli, a cui far seguire 250 grammi di zucca cotta a vapore. La cena potrà, invece, essere accompagnata dalle proteine del pesce, da un contorno e al massimo 50 grammi di pane integrale.</p>
<p>Il pranzo del secondo giorno potrà prevedere una minestra  a base di legumi e <strong>zucca,</strong> mentre la cena potrà essere accompagnata dalle proteine dell’uovo e dalla<strong> crema di zucca</strong>.</p>
<p>La stessa regola vale per i giorni successivi e fino al settimo, in cui a pranzo o a cena e nell’ambito di un regime ipocalorico fatto di <strong>quantità limitate di pasta, pane e proteine alternate della carne, del pesce, dell’uovo e dei formaggi magri</strong>, si aggiungerà una discreta quantità di zucca cotta a vapore o ridotta in crema, che bloccherà  il senso di fame regalandovi un’ottima silhouette. Ricordiamo che l’esatta prescrizione della dieta ipocalorica a base di zucca va sempre effettuata da un medico nutrizionista.</p>
<p><em>Fonte immagine: veganhome.it<br />
</em><br />
<em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta per rassodare i glutei</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[dieta modellante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per un fondoschiena perfetto]]></category>
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		<category><![CDATA[la dieta per rassodare i glutei]]></category>

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		<description><![CDATA[Avere un fondoschiena perfetto è il sogno di tutte le donne. Non a caso, le dive del cinema e della Tv, note per avere un sedere da calendario, sono davvero le più invidiate e tante signore più o meno giovani farebbero carte false per avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/12/glutei-288x300.jpg" alt="glutei" title="glutei" width="288" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1262" />Avere un fondoschiena perfetto è il sogno di tutte le donne. Non a caso, le dive del cinema e della Tv, note per avere un sedere da calendario, sono davvero le più invidiate e tante signore più o meno giovani farebbero carte false per avere dei <strong>glutei perfettamente lisci e sodi</strong>.</p>
<p>In effetti i glutei sono una delle parti del corpo più facilmente attaccabili da<strong> inestetismi</strong> quali grasso, cellulite, smagliature e cadute di tono. Le cause “dell’imbruttimento” di una delle parti più seduttive del corpo femminile sono dovute a diversi fattori, tra cui rientrano la vita sedentaria, la cattiva alimentazione, lo stress e gli sbalzi ormonali che possono seguire alla gravidanza e al parto.</p>
<p>I trucchi per avere dei glutei sodi e sani sono tanti e tutti molti facili da attuare anche senza spendere grosse cifre per ricorrere al bisturi o ai prodotti cosmetici per la bellezza del fondoschiena. Chirurgia e prodotti cosmetici non sono affatto da demonizzare, ma i trucchi per mantenere nel tempo un fondoschiena perfetto vanno oltre e riguardano la <strong>dieta e l’esercizio fisico</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la prima<strong> strategia di modellamento</strong> dei glutei bisogna tener conto della struttura di questa parte del corpo che è composta fondamentalmente da muscoli  molto forti e resistenti.  Questi muscoli possono essere resi invisibili da accumuli adiposi, da grasso e cellulite.</p>
<p>In caso di cellulite ostinata il ricorso al bisturi diventa fondamentale, ma l’accumulo di grasso, cioè di ciccia vera e propria sul sedere, si combatte fondamentalmente con l’esercizio fisico e <strong>con l’alimentazione</strong>. Per rassodare i glutei non servono sforzi eccessivi, ma certamente delle buone e sane camminate quotidiane, ottenibili rinunciando a prendere l’auto per andare in ufficio o all’ascensore per salire nei piani superiori di un edificio.</p>
<p>Anzi, il salire e scendere dalle scale permette di rassodare i glutei perché questi, partendo dall’anca, si contraggono al suo movimento.</p>
<h2><strong>Cosa e come mangiare per rassodare i glutei</strong></h2>
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</div></div><p>Come detto al paragrafo precedente, i glutei sono composti essenzialmente da massa muscolare che va adeguatamente rinforzata e irrobustita. L’alimentazione ideale per avere un sedere da diva è dunque composta da <strong>alimenti proteici e privi di grassi</strong>.</p>
<p>Spazio dunque al <strong>pesce</strong> e a tutte le<strong> carni magre</strong> cotte senza intingoli o sughi complessi, ma semplicemente a vapore, preferibilmente senza sale e con un goccio, ma solo un goccio, di olio extravergine di oliva.  La dieta per modellare i glutei deve essere equilibrata e bilanciata, ma non deve favorire un dimagrimento drastico perché questo a sua volta produrrebbe la “caduta di tono” dei glutei  rendendoli flaccidi o smagliati.</p>
<p>Le proteine vanno abbinate a<strong> frutta e verdura fresca e di stagione</strong>. I vegetali devono anche avere delle proprietà altamente drenanti per favorire la perdita di liquidi che quando si accumulano aggravano il rischio di cellulite. A colazione, dunque, meglio consumare spremute di agrumi senza zucchero o macedonia con fette biscottate integrali.</p>
<p>Tra la <strong>frutta drenante </strong>sono compresi pure <strong>kiwi e ananas</strong>. Da evitare, invece, i frutti troppo pieni di zuccheri e di carboidrati come fichi e banane.</p>
<p>Pranzo e cena dovranno prevedere sempre la presenza di alimenti proteici, alternandoli tra pesce e carne magra, anche se  a questi vanno abbinate anche le giuste verdure di stagione.</p>
<p>Per una <strong>dieta </strong>modellante altamente <strong>specifica e personalizzata</strong> e, soprattutto, senza rischi per la salute, è comunque consigliabile rivolgersi sempre a un medico nutrizionista.</p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta per prevenire l&#8217;influenza 2012</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/dieta-salute/la-dieta-per-influenza-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta antinfluenzale]]></category>
		<category><![CDATA[dieta contro l'influenza]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per prevenire l' influenza]]></category>

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		<description><![CDATA[L’influenza è una delle malattie più temute della stagione invernale,  non per la sua pericolosità, bensì per i costi sociali che comporta in termini di assenza dal lavoro e di spese per le terapie sintomatiche. Anche quest&#8217;anno, secondo le previsioni sanitarie, l&#8217;influenza tornerà  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2012/01/dieta-contro-influenza.jpg" alt="dieta contro influenza" title="dieta contro influenza" width="304" height="360" class="alignleft size-full wp-image-1249" /><strong>L’influenza</strong> è una delle malattie più temute della stagione invernale,  non per la sua pericolosità, bensì per i costi sociali che comporta in termini di assenza dal lavoro e di spese per le terapie sintomatiche. Anche quest&#8217;anno, secondo le previsioni sanitarie, l&#8217;influenza tornerà  colpire nei mesi più freddi mettendo a letto  circa 5 milioni di persone.</p>
<p>L’arma migliore per evitare anche l’influenza targata 2012,  è la<strong> prevenzione</strong> che i sistemi sanitari internazionali hanno implementato già dallo scorso autunno,  con l’uso del vaccino.</p>
<p>Ma a volte, a causa della presenza di molti virus nell’aria, il vaccino non riesce a evitare l’attacco di altri sintomi parainfluenzali. <strong>Come difendersi </strong>dunque dal rischio di finire a letto con febbre e dolori?</p>
<p>Naturalmente la risposta è sempre la stessa: <strong>con la dieta</strong>, ovvero con un buon regime alimentare in grado di rinforzare le difese dell’organismo per metterlo in condizione di combattere il virus senza avvertirne i fastidiosi sintomi.</p>
<p>La dieta <strong>antinfluenzale</strong> si compone di sostanze, in grado di potenziare le nostre difese,  classificabili in quattro gruppi: vitamine, proteine,  sali minerali e prebiotici.</p>
<h2>Cosa consumare</h2>
<p>Le <strong>vitamine </strong>in grado di <strong>rinforzare il sistema immunitario</strong> e di renderlo riluttante agli attacchi del virus influenzale sono la C e i precursori della vitamina A, come il beta-carotene. La<strong> vitamina C </strong>è contenuta in gran quantità negli agrumi, ovvero arance, pompelmo, kiwi e limoni.</p>
<p>Questi alimenti si possono  consumate in vari modi, come frutti o sotto forma di spremute, sia a colazione che a metà mattina o a metà pomeriggio. I precursori della<strong> vitamina A</strong>,  come il betacarotene, un potente antiossidante e antiradicali liberi, si trovano in quantità accettabili nelle carote che si possono consumare intere oppure grattugiate.</p>
<p>Per assumere integralmente il beta-carotene è utile non bollire la carota e non grattugiarla, ma sbucciarla lievemente con il coltello, lavarla e mangiarla intera proprio come farebbe un coniglio. Anche le <strong>proteine</strong> svolgono un ruolo determinante nel rafforzamento del sistema immunitario.</p>
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</div></div><p>Queste sostanze si assumono tramite carne magra e pesce. A pranzo o cena non dovrà mai mancare una porzione di carne rossa o bianca cotta a vapore o del pesce di buona qualità. Il menu va arricchito con contorno di frutta e verdura di stagione e con cereali integrali ( pasta e pane) per introdurre nell’organismo anche una buona dose di <strong>zinco</strong> utile a rafforzare il sistema immunitario.</p>
<p>Gli alimenti<strong> probiotici </strong>sono quelli capaci di rafforzare la flora batterica intestinale, una delle armi del nostro corpo in grado di combattere davvero gli attacchi di virus e batteri. I probiotici, cioè i fermenti lattici ( batteri buoni) per la buona salute dell’intestino, si possono assumere tramite yogurt.</p>
<p>Per mantenere attivi e in vita all’interno del nostro intestino i batteri buoni,  si possono consumare anche <strong>fibre </strong>chiamate <strong>prebiotiche</strong>, contenute, ad esempio,  nell’aglio e nei funghi. A colazione si potrà anche consumare latte scremato, oppure tè (verde o nero) che contiene un antibatterico naturale.</p>
<p>Naturalmente la dieta preventiva dovrà anche essere abbinata ad alcuni <strong>accorgimenti pratici</strong>, come<strong> evitare</strong>, se possibile, i luoghi chiusi e affollati, gli <strong>sbalzi termici;</strong> coprirsi bene nelle giornate molto fredde e umide e lavarsi le mani.</p>
<p><em>Fonte immagine: dgmag.it</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dieta dopo le feste</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/diete-ipocaloriche/la-dieta-dopo-le-feste/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 05:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Ipocaloriche]]></category>
		<category><![CDATA[dieta di 5 giorni]]></category>
		<category><![CDATA[dieta ipocalorica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per perdere 2 chili]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per sgonfiarsi]]></category>
		<category><![CDATA[la dieta dopo le feste]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo delle festività natalizie è tradizionalmente considerato come il peggior nemico della linea. Ma stare attenti ai chili di troppo nel periodo che viene considerato anche il  più bello dell’anno,non solo è ingiusto, ma rischia di far male anche al nostro umore.
Ed è proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2012/01/dieta-dopo-le-feste.jpg" alt="dieta-dopo-le-feste" title="dieta-dopo-le-feste" width="301" height="401" class="alignleft size-full wp-image-1243" />Il periodo delle <strong>festività natalizie</strong> è tradizionalmente considerato come il peggior nemico della linea. Ma stare attenti ai <strong>chili di troppo</strong> nel periodo che viene considerato anche il  più bello dell’anno,non solo è ingiusto, ma rischia di far male anche al nostro umore.</p>
<p>Ed è proprio nelle giornate di festa che solitamente ci si &#8220;concede&#8221; qualche pasto più abbondante, gustando faraonici arrosti o carne al forno che seguono  sostanziosi primi conditi con uovo e besciamella.</p>
<p>Il colpo di grazia alla nostra linea viene dato anche dal consumo smodato di <strong>dolciumi e panettoni</strong>. Il risultato di queste “legittime” sregolatezze natalizie saranno dei chiletti di troppo distribuiti nei punti critici del nostro corpo che ci faranno apparire gonfi e un pochino ( a volte anche troppo) appesantiti.</p>
<p>Ma siccome i guai non vengono mai da soli, il rischio delle <strong>abbuffate</strong> natalizie è quello di abituarsi a consumare gli avanzi rimasti, nei giorni successivi. È  il caso dei panettoni che vengono consumati abbondantemente a colazione.</p>
<p>Il consiglio, per non ingrassare mangiando ogni giorno avanzi e dolcetti delle feste, è quello di comprarli o prepararli nelle giuste quantità per evitare di doverli mangiare o, peggio, buttare nel cassonetto.</p>
<p>Nel “cassonetto” vanno, invece, buttati i chili di troppo presi durante i bagordi di fine anno. Come riuscirci? Con una<strong> dieta</strong> sana, mirata ed <strong>ipocalorica</strong> naturalmente.</p>
<h2>Cosa mangiare dopo le feste</h2>
<p>Proprio in questi giorni sul web impazzano i consigli per diete finalizzate a perdere almeno <strong>due chili</strong>, ovvero diete che servono a smaltire proprio i chiletti in più presi durante le festività.</p>
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</div></div><p>Le diete sono di tanti tipi e si ispirano alle teorie nutrizionali più varie, ma in mezzo a tanta varietà bisogna scegliere sempre quella che è più sana e più adatta alla nostra costituzione fisica e al nostro stato di salute. Per sgonfiarsi e perdere i chili in più presi durante le feste si deve pianificare un <strong>menu leggero </strong>partendo dalla colazione.</p>
<p>La dieta, rigorosamente ipocalorica, va seguita per un periodo<strong> massimo </strong>di <strong>5 giorni</strong>, al termine del quale ci si dovrebbe essere liberati delle “rotondità” in più. A <strong>colazione </strong>è utile consumare <strong>frutta</strong> o spremute di frutta con un paio di fette biscottate integrali.</p>
<p>A metà mattina il senso di fame va smorzato consumando una mela, mentre <strong>a pranzo</strong> si consumerà <strong>carne magra</strong>, magari una fettina di petto di pollo imbottita in un panetto integrale. Nel pomeriggio fate merenda sempre consumando al massimo un solo frutto, mentre a cena le proteine potranno essere introdotte attraverso del pesce cotto sempre a vapore oppure ai ferri.</p>
<p>Per evitare carenze nutrizionali il  menu dovrà variare durante i 5 giorni, per cui la colazione potrà prevedere un giorno yogurt magro e un giorno una tazza di orzo, mentre a pranzo e cena si alterneranno carne rigorosamente magra, <strong>pesce e uovo</strong>. Il secondo di carne può essere condito con un  contorno di frutta scondita.</p>
<p>I pasti principali possono anche essere sostituiti, al massimo per due giorni alternati, da un<strong> piatto di pastasciutta</strong> con pomodoro. Il calo ponderale di questa dieta sarà determinato dalla ridottissima presenza di carboidrati ( pasta e pane) e dalle porzioni limitate.</p>
<p>Per verificare la validità del menu proposto  ricordate che <strong>qualsiasi dieta</strong> ( compresa questa) va sempre concordata <strong>con</strong> un <strong>nutrizionista esperto</strong>.</p>
<p><em>Fonte immagine: agrigentoweb.it</em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta in bianco</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/la-dieta-in-bianco/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 16:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta breve]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per sgonfiarsi]]></category>
		<category><![CDATA[La dieta in bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte dopo un’influenza o un forte mal di pancia ci siamo sentiti dire dal medico di mangiare in bianco? Tante volte. Mangiare in bianco molto spesso è una necessità dettata da motivi di salute, ma può essere anche una scelta dettata da motivi dietetici.
Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/12/dieta-in-bianco-300x225.jpg" alt="dieta-in-bianco" title="dieta-in-bianco" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1241" />Quante volte dopo un’influenza o un forte mal di pancia ci siamo sentiti dire dal medico di mangiare in bianco? Tante volte. <strong>Mangiare in bianco</strong> molto spesso è una necessità dettata da motivi di salute, ma può essere anche una scelta dettata da motivi dietetici.</p>
<p>Con il termine <strong>dieta in bianco </strong>ci si riferisce, infatti, a un regime alimentare piuttosto modesto e frugale in cui si consumano alimenti sconditi e non troppo elaborati. Il vantaggio della dieta in bianco è legato alla possibilità di <strong>ridurre </strong>drasticamente le <strong>calorie </strong>introdotte, limitare l’aumento di peso e i gonfiori e azzerare i fastidi dati da indigestioni varie.</p>
<p>La dieta in bianco non è un regime alimentare da protrarre per troppi giorni, perché consumare alimenti rigorosamente sconditi comporta anche una veloce e spesso drastica perdita di peso. Il termine dieta in bianco si riferisce, infatti, al fatto che a causa degli scarsi condimenti,  i <strong>cibi</strong> saranno <strong>privi di colore</strong><strong> e,</strong> purtroppo, anche di <strong>sapore</strong>.</p>
<p>Mangiare in bianco ha però <strong>un’elevata efficacia</strong> antinfiammatoria perché permette di alleviare i fastidi del colon irritato e infiammato oppure della gastrite. Ma in questo articolo non vogliamo suggerire la dieta in bianco solo per motivi di salute, ma anche per motivi prettamente estetici.</p>
<p>La dieta in bianco si può definire come una dieta ipocalorica e dimagrante,<strong> ideale per sgonfiarsi</strong> e perdere peso dopo le abbuffate delle feste natalizie, anzi, se non fate  attenzione con gli intingoli del Natale,  rischiate davvero di accusare delle indigestioni e di sentirvi dire dal medico di mangiare per qualche giorno in bianco…</p>
<h2>Come funziona</h2>
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</div></div><p>La dieta in bianco va seguita quando si creano le condizioni per non poter assumere alimenti troppo elaborati o quando si vuole recuperare la forma fisica dopo un periodo di grandi abbuffate. Seguire la dieta in bianco è molto semplice. Intanto la<strong> dieta  in bianco</strong> <strong>a scopo dimagrante </strong>o “sgonfiante” va programmata per un periodo breve e al massimo per <strong>7 giorni</strong>. Di solito la dieta in bianco per curare il mal di pancia non supera i 3, 4 giorni.</p>
<p>La <strong>colazione</strong> al mattino prevede una tazza di <strong>caffè d’orzo con un paio di fette biscottate integrali e una mela</strong>. A pranzo <strong>pastasciutta</strong> ( in quantità limitate) cotta in acqua e<strong> totalmente scondita</strong> ( senza sale e senza olio). In alternativa, per recuperare un po’ di sapore almeno con il primo, si può cuocere la pasta nell’acqua di cottura della verdura ( lattuga o cicoria). La <strong>verdura</strong> cotta andrà mangiata <strong>come contorno</strong> per incrementare le quota di fibre, a cui abbinare un <strong>uovo</strong> semplicemente <strong>sodo</strong>.</p>
<p>A cena si potrà consumare<strong> petto di pollo  cotto a vapore</strong> senza sale e un goccio di olio extravergine di oliva e insalata cruda scondita con poco pane integrale. Lo stesso regime si dovrà seguire nei giorni successivi <strong>variando il menu</strong>. Al posto della pastasciutta si potrà consumare pastina in brodo ( scondito) con un goccio di olio extravergine di oliva e per secondo un po’ di pesce cotto a vapore.</p>
<p>La sera si consumerà un piatto di verdura cotta con poco pane integrale e una bistecca cotta a vapore. La <strong>frutta </strong>da accompagnare alla dieta in bianco sarà<strong> rigorosamente ipocalorica </strong>e scarsa di zuccheri, quindi mele. Prima di iniziare con la dieta in bianco è consigliabile rivolgersi a un medico nutrizionista che valuterà le condizioni di salute e stabilità se il vostro fisico è adatto a sopportare una dieta fatta di alimenti totalmente sconditi.</p>
<p><em>Fonte immagine: mammamiarecipes.com</em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>Dieta per la sindrome premestruale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 09:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta contro la ritenzione idrica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per  gli sbalzi di umore]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per la sindrome premestruale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni mese, una buona percentuale di donne soffre della cosiddetta “sindrome premestruale”. Con questo termine si definisce una variegata gamma di sintomi fisici e psicologici che colpiscono il sesso femminile nei giorni che precedono il flusso mestruale. Questi sintomi possono continuare anche durante i giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/12/sindrome-pre-mestruale-300x300.jpg" alt="sindrome-pre-mestruale" title="sindrome-pre-mestruale" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1229" />Ogni mese, una buona percentuale di donne soffre della cosiddetta <strong>“sindrome premestruale”.</strong> Con questo termine si definisce una variegata gamma di sintomi fisici e psicologici che colpiscono il sesso femminile nei giorni che precedono il flusso mestruale. Questi sintomi possono continuare anche durante i giorni della mestruazione determinando profondo disagio e sofferenza nella donna colpita.</p>
<p>La sindrome premestruale comprende: mal di testa, dolori allo stomaco accompagnati da dissenteria, disturbi digestivi, insonnia, depressione, sbalzi di umore, crisi di pianto, gonfiori addominali e ritenzione idrica. Insomma un mix di fastidi che minano il benessere psicofisico del gentil sesso con <strong>ripercussioni</strong> evidenti anche <strong>sulla linea</strong> e sul peso.</p>
<p>I<strong> meccanismi</strong> della sindrome premestruale non sono ancora del tutto chiariti, anche se si fa risalire il tutto all’azione degli estrogeni femminili che, nei giorni immediatamente precedenti alla mestruazione, hanno delle variazioni brusche della loro concentrazione a livello ematico.</p>
<p>Se a questo si sommano anche uno<strong> stile di vita</strong> errato,<strong> stress e cattiva alimentazione</strong>, allora la sindrome premestruale può diventare un fastidio pesante tanto da costringere a letto tutte le donne che ne sono afflitte. Come combattere questo disturbo? Ma con la <strong>dieta giusta</strong> naturalmente.</p>
<h2>Cosa mangiare</h2>
<p>Nei <strong>dieci giorni</strong> che<strong> precedono le mestruazioni </strong>andrebbero consumati<strong> pane, pasta e riso integrali,</strong> in modo da assumere carboidrati contenenti fibre, vitamine e sali minerali  che possano contrastare il senso di appetito che colpisce le donne prima del ciclo.</p>
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</div></div><p>I carboidrati complessi di questi alimenti possono anche fornire alla donna la quota di glucosio che può diventare carente proprio nei giorni della fase mestruale. Gli sbalzi di umore dovuti al crollo della serotonina possono essere contrastati assumendo alimenti che ne sono naturalmente ricchi, come i <strong>pomodori </strong>e l’<strong>ananas</strong>.</p>
<p>Fondamentali sono anche gli alimenti ricchi di ferro,  come le <strong>interiora della carne bovina</strong>.  La perdita ematica provocata dal flusso mestruale  è, infatti, causa di una importante perdita di ferro nella donna.  L’assimilazione del ferro è favorita dalla vitamina C, per cui, nella dieta contro la sindrome premestruale, bisogna consumarne abbastanza, magari tramite<strong> spremute di agrumi</strong> o mangiando <strong>kiwi </strong>che contengono più vitamina C delle arance.</p>
<p>Fondamentale è anche <strong>bere molta acqua</strong> per combattere il gonfiore e la ritenzione idrica tipici della sindrome premestruale. Da non trascurare gli alimenti che contengono magnesio, minerale la cui carenza è responsabile di molti sintomi della fase premestruale.</p>
<p>La frutta secca e i<strong> legumi </strong>contengono una buona quota di magnesio, ma mentre la prima può diventare nemica della linea, i secondi possono fornire anche un giusto apporto di altri minerali. Il magnesio è naturalmente presente anche  nei cereali integrali e nella verdura a foglia verde, come gli <strong>spinaci </strong>che contengono anche ferro,  in misura però trascurabile rispetto ai legumi e alla carne bovina.</p>
<p>Se i fastidi della sindrome premestruale dovessero mamifestarsi con una certa gravità è<strong> consigliabile consultare il medico</strong> e un nutrizionista per concordare la terapia e la dieta più adatte al caso. Con gli accorgimenti giusti, infatti, si potranno ritrovare in breve tempo il buon umore e la forma fisica ideale.</p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta senza grassi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per prevenire l'infarto]]></category>
		<category><![CDATA[dieta senza grassi]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di peso]]></category>

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		<description><![CDATA[Soffrite di frequenti mal di testa, nausea, gonfiori di stomaco e avete qualche chiletto in più? Se la risposta a questa domanda fosse affermativa, allora potreste avere bisogno di seguire una dieta senza grassi.
Questo regime alimentare, chiamato anche “flatfree”, dal corrispondente termine inglese, prevede la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/12/sindrome-premestruale.jpg" alt="mal di testa" title="mal di testa" width="300" height="406" class="alignleft size-full wp-image-1222" />Soffrite di frequenti mal di testa, nausea, gonfiori di stomaco e avete qualche chiletto in più? Se la risposta a questa domanda fosse affermativa, allora potreste avere bisogno di seguire una <strong>dieta senza grassi</strong>.</p>
<p>Questo regime alimentare, chiamato anche “flatfree”, dal corrispondente termine inglese, prevede la riduzione o l’eliminazione degli alimenti che contengono<strong> grassi “cattivi</strong>”, i cosiddetti grassi saturi che si ritiene siano comunemente contenuti negli oli di origine animale.</p>
<p>Immaginare una <strong>dieta completamente priva di grassi</strong> è <strong>impossibile</strong> e addirittura pericoloso per la salute perché una certa quota di grassi è indispensabile per mantenere sano l’organismo e permettere lo svolgimento di molte funzioni metaboliche, come la resistenza ai rigori del freddo. Quali grassi sarebbe allora utile eliminare dalla dieta?</p>
<p>Chiaramente tutti quelli che possono far aumentare il colesterolo e i trigliceridi con conseguente aumento del rischio di patologie cardiovascolari. In secondo luogo bisognerebbe ridurre drasticamente gli alimenti e gli oli che contengono i grassi cattivi, aumentando l’introduzione di quelli che contengono grassi insaturi, i cosiddetti grassi buoni, tra cui rientrano gli “omega 3”.</p>
<p>Gli effetti deleteri di una <strong>dieta troppo ricca di grassi saturi</strong> si vedono non solo dall’<strong>aumento</strong> dei valori del <strong>colesterolo</strong> e dal conseguente aumento di peso, ma anche dall’incremento di disturbi quali mal di testa, gonfiori e nausee. Nel paragrafo successivo vedremo quali sono gli alimenti  e i grassi che possono fare male o bene alla nostra salute e alla nostra linea.</p>
<h2>Grassi saturi: quali alimenti li contengono</h2>
<p>La lista degli alimenti che contengono<strong> grassi saturi</strong> è molto nutrita. Al primo posto troviamo l’olio di noce moscata, con 90 grammi di grassi saturi per 100  grammi; seguono l’olio di cocco, la farina omonima, il<strong> burro</strong>, il <strong>lardo</strong>, la pancetta, il burro light con o senza sale aggiunto, il grasso di anatra, l’agnello, la margarina, il grasso di pollo e di tacchino,  il cioccolato ( anche quello dietetico), la carne suina, la frutta secca.</p>
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</div></div><p>In ordine decrescente esistono anche tanti altri alimenti che possono contenere grassi saturi, anche se in quantità più limitata per <strong>100 grammi di porzione</strong>. E’ il caso, ad esempio, del polmone di vitello che ne contiene solo  0.79 grammi. Negli alimenti ricchi di grassi non possiamo dimenticare i formaggi che contengono una media di 20 grammi di grassi per 100 grammi di porzione. Da bandire dalla dieta sono i cosiddetti grassi “trans” cioè quei grassi saturi contenuti negli alimenti industriali, come brioches, fette biscottate, cracker, grissini e pizze precotte.</p>
<h2>Grassi buoni: quali alimenti consumare</h2>
<p>Per ottenere il massimo beneficio dalla dieta senza grassi  (cattivi) bisogna abituarsi a consumare  alimenti contenenti prevalentemente grassi insaturi. I <strong>grassi buoni</strong> sono contenuti nel <strong>pesce </strong>e negli <strong>oli vegetali</strong>, ma riguardo agli oli bisogna considerate che una volta usati per friggere possono a loro volta sviluppare delle sostanze tossiche che annullerebbero i benefici della dieta senza grassi.</p>
<p>La dieta senza grassi può benissimo coincidere con <strong>una dieta sana, bilanciata nelle quantità, </strong> ottenuta con cottura a vapore e diminuendo gli alimenti industriali e le carni troppo grasse a favore dell’introduzione di una buona quota di frutta, verdura, pesce, carni magre e legumi. Per il latte c’è da dire che si può tranquillamente considerare nella dieta senza grassi, visto che ormai viene quasi totalmente scremato.</p>
<p><em>Fonte di alcuni dati: valori-alimenti.com</em></p>
<p><em>Fonte immagine:</em> <em>it.123rf.com</em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>Dieta per la dermatite seborroica</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 23:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[dermatite seborroica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta disintossicante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta elimina tossine]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per la dermatite seborroica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dermatite seborroica: un nemico subdolo e a volte sottovalutato che mina la salute e l’estetica delle donne di ogni età. Stress, cause ormonali, ma soprattutto inquinamento e assorbimento di sostanze tossiche possono provocare una reazione esagerata della pelle e del cuoio capelluto che iniziano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/11/frutta-verdura-di-stagione-300x225.jpg" alt="frutta-verdura-di-stagione" title="frutta-verdura-di-stagione" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1204" /><strong>Dermatite seborroica</strong>: un nemico subdolo e a volte sottovalutato che mina la salute e l’estetica delle donne di ogni età. Stress, cause ormonali, ma soprattutto inquinamento e assorbimento di sostanze tossiche possono provocare una reazione esagerata della pelle e del cuoio capelluto che iniziano a produrre grasso in eccesso con arrossamenti e desquamazione progressiva.</p>
<p>Quando si viene colpite dalla dermatite seborroica lo si vede subito: i capelli sono così grassi e unti da poterci friggere pure il pesce; la forfora e la pelle desquamata si staccano dai capelli e da altri parti del viso come se cadesse la neve. Insomma il <strong>risultato estetico </strong>sarà <strong>devastante</strong>, ma bisogna anche considerare che la dermatite è una vera e propria malattia che va curata e bloccata in tempo.</p>
<p>Utili a combattere l’insorgenza della dermatite o a frenare gli effetti della malattia conclamata, possono essere i consigli del dermatologo e quelli del dietologo. Anzi, una <strong>dieta mirata</strong> per combattere l’eccesso di sebo può dare dei risultati sorprendenti nel controllo della produzione di grasso da parte delle ghiandole sebacee, a patto di sapere quali cibi consumate e quali evitare. Partiamo da questi ultimi.</p>
<h2>Quali cibi evitare</h2>
<p>Se siete colpite da dermatite seborroica o  volete prevenirla, dovete assolutamente evitare:<strong> fritti, soffritti, sughi elaborati </strong>e altri intingoli, carne grassa, alcolici, bevande gassate, spezie e dolciumi. Inoltre dovreste cercare di evitare il più possibile frutta e verdura trattate con pesticidi e sostanze chimiche.</p>
<p>Queste sostanze, infatti, a lungo andare, si depositano nell’organismo dando luogo a reazioni allergiche, tra cui potrebbe rientrare anche la dermatite seborroica.</p>
<h2>Quali cibi consumare</h2>
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</div></div><p>La dieta per combattere la dermatite seborroica deve prevedere per il vostro organismo, una vera e propria incetta di vitamine e sali minerali ottenute da<strong> frutta e verdura di stagione e da agricoltura biologica</strong>. Al mattino dovreste iniziare con una colazione fatta di una spremuta di 4 arance a cui aggiungere fette biscottate e altra frutta da mangiare a pezzi. In alternativa potreste preparare una macedonia aggiungendo mele, pere e kiwi o altra frutta in base alla stagione.</p>
<p>Pranzo e cena andranno bilanciati con verdure e ortaggi biologici di stagione cotti a vapore per conservare  tutte le loro benefiche proprietà, a cui aggiungere carne o pesce cotti sempre a vapore. Per quanto riguarda il pane e la pasta, anche questi dovrebbero provenire da frumento a coltivazione biologica per evitare di assumere grano contenente residui di sostanze tossiche che possono favorire l’insorgere della dermatite.</p>
<p>Gli alimenti biologici si comprano nei negozi specializzati o nei cosiddetti “mercati del contadino” dove si vendono ortaggi e <strong>carni </strong>provenienti <strong>da</strong> coltivazioni e<strong> allevamenti biologici</strong>. I prodotti sono di norma adeguatamente certificati, ma fate attenzione al finto biologico.</p>
<p>Un frutto o un ortaggio biologico lo si riconosce perché ha delle dimensioni più ridotte rispetto a quelli da produzione tradizionale e perchè può contenere maggiori imperfezioni dovute a insetti non eliminati tramite i pesticidi. L’alimentazione biologica avrà un <strong>effetto disintossicante</strong> sull’intero organismo permettendo anche la regolazione delle funzioni intestinali che giocano un ruolo determinante nella regolazione del livello di sebo sulla pelle.</p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta antirughe</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/dieta-bellezza/la-dieta-antirughe/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 00:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta & Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[dieta antirughe]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[la dieta per la bellezza della pelle]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tutto quello che si desidera ottenere da una dieta non c’è solo la magrezza, ma anche la possibilità di recuperare la salute e di apparire esteticamente più gradevoli. Oggi, il nuovo slogan delle diete di ultima generazione è quello di ringiovanire o di ritardare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/11/Rughe-300x199.jpg" alt="rughe" title="rughe" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-1198" />Tra tutto quello che si desidera ottenere da una <strong>dieta</strong> non c’è solo la magrezza, ma anche la possibilità di recuperare la salute e di apparire esteticamente più gradevoli. Oggi, il nuovo slogan delle diete di ultima generazione è quello di ringiovanire o di ritardare la comparsa delle rughe.</p>
<p>Basta aprire le pagine di una rivista o di un magazine per trovare stampigliati in bella vista, articoli su un’infinità di diete<strong> antirughe</strong>, pensate e ideate da decine di “esperti” veri o presunti che, comunque, promettono, inizialmente a parole, di far ringiovanire la pelle di almeno 20 anni.</p>
<p>In questi <strong>tempi di crisi</strong>, poi, dove anche le <strong>spese dell’estetista</strong> e dei <strong>prodotti di bellezza</strong> pesano, trovare una dieta che permetta di liberarsi in poco tempo delle rughe e degli altri fastidiosi segni del tempo  rappresenta anche un’utile <strong>strategia di risparmio economico. </strong></p>
<p>Ma tra le <strong>tantissime diete antirughe</strong> in circolazione bisogna scegliere quella veramente adatta a combattere e prevenire “il restringimento” e la secchezza della pelle, fenomeni che sono alla base della formazione di quelle linee o solchi profondi che si chiamano”rughe”.</p>
<h2>Tre tipi di dieta antirughe</h2>
<p>Le diete antirughe più gettonate dalla stampa e dal web sono essenzialmente tre:  quella del personal trainer dei Vip,  Tim Bean, quella del dermatologo americano Nicholas Perricone e quella della Coldiretti. Per verificare i risultati di questi <strong>tre differenti regimi alimentari antirughe</strong> bisognerebbe provarli. Noi ci limiteremo a descriverli: sarete poi voi e il vostro dietologo a decidere la dieta più adatta ed efficace a combattere le rughe. <strong></strong></p>
<p><strong>La dieta antirughe di Tim Bean</strong> prevede un menu personalizzato e di quantità ridotte, dove si devono consumare soltanto <strong>frutta e verdura di stagione</strong>, rigorosamente <strong>biologiche</strong>, cioè non trattate con pesticidi e concimi chimici, e carne e pesce non di allevamento. Le sostanze chimiche contenute negli alimenti, infatti, intossicano l’organismo inducendo un forte stress ossidativo nelle cellule che invecchiano rapidamente provocando anche il conseguente irrigidimento della pelle.</p>
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</div></div><p>La<strong> dieta del dermatologo Perricone </strong>è un <strong>regime alimentare</strong> fortemente<strong> proteico</strong>, dove si beve tanta acqua a ogni pasto, si mangia sei volte al giorno e si consuma prevalentemente salmone, cioè un pesce ricchissimo di grassi buoni, gli omega 3.</p>
<p>La colazione inizia bevendo due bicchieri di <strong>acqua naturale</strong>, mentre subito dopo si mangerà un uovo, del salmone e si berrà nuovamente tanta acqua. A pranzo si berrà sempre tanta acqua, si mangerà il salmone e si aggiungerà un’insalata di lattuga condita con poco olio e limone.</p>
<p>Nel pomeriggio si consumerà arrosto di pollo o di tacchino o in alternativa uno yogurt e una mela, e poi tanta acqua da bere. La sera ancora <strong>salmone</strong>, contorno, frutta e tanta acqua. Infine, prima di andare a dormire, si mangerà di nuovo pollo o tacchino, un frutto e si berrà tanta acqua.</p>
<p>Le quantità delle <strong>carni bianche</strong> saranno limitate a 50  grammi, mentre il salmone, a vapore o arrosto, potrà comprendere una porzione di 150  grammi. Questa dieta crea, secondo il dermatologo statunitense, un effetto lifting perché induce a un dimagrimento ( le diete proteiche fanno perdere peso) e a un aumento del metabolismo. L’effetto antirughe dovrebbe manifestarsi entro i<strong> </strong>primi tre giorni.</p>
<p>La <strong>dieta antirughe della Coldiretti</strong> è, invece, composta prevalentemente da alimenti ricchissimi di antiossidanti che sono in grado di contrastare efficacemente la formazione dei radicali liberi. Gli alimenti antirughe per eccellenza, secondo il menu proposto dall’Associazione di categoria, sono: <strong>carciofi, </strong><strong> succo d’uva nera, </strong>mirtilli, pere, melanzane, peperoni rossi, spinaci, cipolle rosse, prezzemolo fresco e kiwi.</p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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