OstricheLe diete non servono soltanto a dimagrire e a mantenersi in forma. Alcuni regimi alimentari rispondono ad altre esigenze pratiche, come ritrovare il buon umore o potenziare il desiderio sessuale.

Le diete che rispondono a quest’ultima necessità vengono chiamate “afrodisiache”. In realtà a essere afrodisiache non sono certe diete, ma alcuni tipi di alimenti che secondo antiche credenze e studi medici avrebbero la virtù di stimolare la libido sia nell’uomo che nella donna.

Generalmente si va a caccia di alimenti afrodisiaci in occasioni particolari, come l’anniversario di matrimonio, il compleanno del partner o la festa di San Valentino. Quest’ultima ricorrenza si è pian piano trasformata in un fenomeno di business e di consumo, ma nello stesso tempo è diventata anche occasione per riscoprire una maggiore intimità nelle coppie logorate dai ritmi frenetici della vita quotidiana, ritmi che rischiano di mandare sempre più  in frantumi anche le unioni più solide.

Quando sesso e desiderio vanno a farsi benedire, le coppie cercano soluzioni mirate che possono anche rifarsi a precisi schemi dietetici fondati sul consumo di alimenti afrodisiaci.

Alimenti afrodisiaci: quali sono?

Sugli alimenti dal cosiddetto potere afrodisiaco, cioè stimolante del desiderio sessuale, esiste ancora oggi tanta confusione che si mischia anche a delle credenze molto antiche. Per dare vita a un menu realmente stimolante della libido bisogna consumare alimenti dalle accertate proprietà afrodisiache, verificate magari da rigorosi studi scientifici.

Tra gli alimenti ritenuti afrodisiaci per eccellenza troviamo le ostriche. In passato questi molluschi venivano considerati stimolanti del desiderio perché la loro forma richiamava quella dei genitali femminili. In tempi più recenti studi hanno confermato le proprietà stimolanti delle ostriche, che sarebbero legate alla presenza di zinco, un sale minerale che incrementa la produzione di testosterone.

Le ormai accertate virtù di questi gustosi molluschi hanno portato i produttori australiani a sperimentare le ostriche al Viagra, ovvero molluschi lasciati in infusione in un liquido composto dalle note pillole blu polverizzate.

In epoca medievale si riteneva che anche la carne fosse un ottimo afrodisiaco ed è per questo che gli ordini monastici ne vietavano spesso il consumo.

Altri alimenti afrodisiaci sono lo zenzero, l’avena, il peperoncino, l’olio di noce, le uova, la soia, le alghe marine, cereali integrali, frutti di mare, verdure a foglie verdi, le fragole.

Tutti questi alimenti possono avere dei benefici sia per la libido maschile che per quella femminile.  Per la stimolazione maschile e la regolazione dei livelli ormonali sono importanti sostanze come zinco, vitamina C  ed E, mentre per la  donna, oltre all’importanza delle vitamine citate e della vitamina B,  sono utili anche sostanze in grado di stimolare la produzione di endorfine, ormoni in grado di potenziare le sensazioni di felicità e di piacere.

Le sostanze amiche dell’eros si possono trovare nella lista di alimenti che abbiamo indicato. Per la sessualità femminile, inoltre, sembra sia ottimo anche il sushi. Per un reale effetto afrodisiaco basta anche evitare cibi troppo grassi ed elaborati, alcool, fumo ed eccesso di caffè. Le cattive abitudini alimentari e di vita, infatti, oltre ad appesantire l’organismo, danneggiano irrimediabilmente anche il desiderio.

Fonte immagine: peccatidigola.eu

Rosalba Mancuso