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	<title>Dieta Dimagrante &#187; Che dieta scelgo?</title>
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	<description>Consigli per tenersi in forma</description>
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		<title>La dieta afrodisiaca</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti afrodiasiaci]]></category>
		<category><![CDATA[dieta afrodisiaca]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per stimolare la libido]]></category>

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		<description><![CDATA[Le diete non servono soltanto a dimagrire e a mantenersi in forma. Alcuni regimi alimentari rispondono ad altre esigenze pratiche, come ritrovare il buon umore o potenziare il desiderio sessuale.
Le diete che rispondono a quest’ultima necessità vengono chiamate “afrodisiache”. In realtà a essere afrodisiache non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2012/01/Ostriche-300x225.jpg" alt="Ostriche" title="Ostriche" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1271" />Le <strong>diete </strong>non servono soltanto a dimagrire e a mantenersi in forma. Alcuni regimi alimentari rispondono ad altre esigenze pratiche, come ritrovare il buon umore o potenziare il desiderio sessuale.</p>
<p>Le diete che rispondono a quest’ultima necessità vengono chiamate <strong>“afrodisiache”</strong>. In realtà a essere afrodisiache non sono certe diete, ma alcuni tipi di alimenti che secondo antiche credenze e studi medici avrebbero la virtù di stimolare la libido sia nell’uomo che nella donna.</p>
<p>Generalmente si va a caccia di <strong>alimenti afrodisiaci</strong> in occasioni particolari, come l’anniversario di matrimonio, il compleanno del partner o la festa di San Valentino. Quest’ultima ricorrenza si è pian piano trasformata in un fenomeno di business e di consumo, ma nello stesso tempo è diventata anche occasione per riscoprire una maggiore intimità nelle coppie logorate dai ritmi frenetici della vita quotidiana, ritmi che rischiano di mandare sempre più  in frantumi anche le unioni più solide.</p>
<p>Quando sesso e desiderio vanno a farsi benedire, le coppie cercano soluzioni mirate che possono anche rifarsi a precisi schemi dietetici fondati sul consumo di alimenti afrodisiaci.</p>
<h2>Alimenti afrodisiaci: quali sono?</h2>
<p style="text-align: left;">
Sugli alimenti dal cosiddetto potere afrodisiaco, cioè stimolante del desiderio sessuale, esiste ancora oggi tanta confusione che si mischia anche a delle<strong> credenze molto antiche</strong>. Per dare vita a un menu realmente stimolante della libido bisogna consumare alimenti dalle accertate proprietà afrodisiache, verificate magari da rigorosi <strong>studi scientifici</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Tra gli alimenti ritenuti afrodisiaci per eccellenza troviamo le<strong> ostriche.</strong> In passato questi molluschi venivano considerati stimolanti del desiderio perché la loro forma richiamava quella dei genitali femminili. In tempi più recenti studi hanno confermato le proprietà stimolanti delle ostriche, che sarebbero legate alla presenza di <strong>zinco</strong>, un sale minerale che<strong> incrementa</strong> la produzione di <strong>testosterone</strong>.</p>
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</div></div><p style="text-align: left;">Le ormai accertate virtù di questi gustosi molluschi hanno portato i produttori australiani a sperimentare<strong> le ostriche al Viagra</strong>, ovvero molluschi lasciati in infusione in un liquido composto dalle note pillole blu polverizzate.</p>
<p style="text-align: left;">In epoca medievale si riteneva che anche <strong>la carne </strong>fosse un ottimo afrodisiaco ed è per questo che gli ordini monastici ne vietavano spesso il consumo.</p>
<p style="text-align: left;">Altri alimenti afrodisiaci sono lo zenzero, <strong>l’avena, il peperoncino,</strong> l’olio di noce, le uova, la soia, le alghe marine, cereali integrali, frutti di mare, verdure a foglie verdi, le<strong> fragole</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Tutti questi alimenti possono avere dei benefici sia per la <strong>libido maschile</strong> che per quella <strong>femminile</strong>.  Per la stimolazione maschile e la regolazione dei livelli ormonali sono importanti sostanze come zinco, vitamina C  ed E, mentre per la  donna, oltre all’importanza delle vitamine citate e della vitamina B,  sono utili anche sostanze in grado di stimolare la produzione di endorfine, ormoni in grado di potenziare le sensazioni di felicità e di piacere.</p>
<p style="text-align: left;">Le<strong> sostanze amiche dell’eros</strong> si possono trovare nella lista di alimenti che abbiamo indicato. Per la sessualità femminile, inoltre, sembra sia<strong> ottimo anche il sushi.</strong> Per un reale effetto afrodisiaco basta anche evitare cibi troppo grassi ed elaborati, alcool, fumo ed eccesso di caffè. Le cattive abitudini alimentari e di vita, infatti, oltre ad appesantire l’organismo, danneggiano irrimediabilmente anche il desiderio.</p>
<p><em>Fonte immagine: peccatidigola.eu</p>
<p>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta in bianco</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 16:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta breve]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per sgonfiarsi]]></category>
		<category><![CDATA[La dieta in bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte dopo un’influenza o un forte mal di pancia ci siamo sentiti dire dal medico di mangiare in bianco? Tante volte. Mangiare in bianco molto spesso è una necessità dettata da motivi di salute, ma può essere anche una scelta dettata da motivi dietetici.
Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/12/dieta-in-bianco-300x225.jpg" alt="dieta-in-bianco" title="dieta-in-bianco" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1241" />Quante volte dopo un’influenza o un forte mal di pancia ci siamo sentiti dire dal medico di mangiare in bianco? Tante volte. <strong>Mangiare in bianco</strong> molto spesso è una necessità dettata da motivi di salute, ma può essere anche una scelta dettata da motivi dietetici.</p>
<p>Con il termine <strong>dieta in bianco </strong>ci si riferisce, infatti, a un regime alimentare piuttosto modesto e frugale in cui si consumano alimenti sconditi e non troppo elaborati. Il vantaggio della dieta in bianco è legato alla possibilità di <strong>ridurre </strong>drasticamente le <strong>calorie </strong>introdotte, limitare l’aumento di peso e i gonfiori e azzerare i fastidi dati da indigestioni varie.</p>
<p>La dieta in bianco non è un regime alimentare da protrarre per troppi giorni, perché consumare alimenti rigorosamente sconditi comporta anche una veloce e spesso drastica perdita di peso. Il termine dieta in bianco si riferisce, infatti, al fatto che a causa degli scarsi condimenti,  i <strong>cibi</strong> saranno <strong>privi di colore</strong><strong> e,</strong> purtroppo, anche di <strong>sapore</strong>.</p>
<p>Mangiare in bianco ha però <strong>un’elevata efficacia</strong> antinfiammatoria perché permette di alleviare i fastidi del colon irritato e infiammato oppure della gastrite. Ma in questo articolo non vogliamo suggerire la dieta in bianco solo per motivi di salute, ma anche per motivi prettamente estetici.</p>
<p>La dieta in bianco si può definire come una dieta ipocalorica e dimagrante,<strong> ideale per sgonfiarsi</strong> e perdere peso dopo le abbuffate delle feste natalizie, anzi, se non fate  attenzione con gli intingoli del Natale,  rischiate davvero di accusare delle indigestioni e di sentirvi dire dal medico di mangiare per qualche giorno in bianco…</p>
<h2>Come funziona</h2>
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</div></div><p>La dieta in bianco va seguita quando si creano le condizioni per non poter assumere alimenti troppo elaborati o quando si vuole recuperare la forma fisica dopo un periodo di grandi abbuffate. Seguire la dieta in bianco è molto semplice. Intanto la<strong> dieta  in bianco</strong> <strong>a scopo dimagrante </strong>o “sgonfiante” va programmata per un periodo breve e al massimo per <strong>7 giorni</strong>. Di solito la dieta in bianco per curare il mal di pancia non supera i 3, 4 giorni.</p>
<p>La <strong>colazione</strong> al mattino prevede una tazza di <strong>caffè d’orzo con un paio di fette biscottate integrali e una mela</strong>. A pranzo <strong>pastasciutta</strong> ( in quantità limitate) cotta in acqua e<strong> totalmente scondita</strong> ( senza sale e senza olio). In alternativa, per recuperare un po’ di sapore almeno con il primo, si può cuocere la pasta nell’acqua di cottura della verdura ( lattuga o cicoria). La <strong>verdura</strong> cotta andrà mangiata <strong>come contorno</strong> per incrementare le quota di fibre, a cui abbinare un <strong>uovo</strong> semplicemente <strong>sodo</strong>.</p>
<p>A cena si potrà consumare<strong> petto di pollo  cotto a vapore</strong> senza sale e un goccio di olio extravergine di oliva e insalata cruda scondita con poco pane integrale. Lo stesso regime si dovrà seguire nei giorni successivi <strong>variando il menu</strong>. Al posto della pastasciutta si potrà consumare pastina in brodo ( scondito) con un goccio di olio extravergine di oliva e per secondo un po’ di pesce cotto a vapore.</p>
<p>La sera si consumerà un piatto di verdura cotta con poco pane integrale e una bistecca cotta a vapore. La <strong>frutta </strong>da accompagnare alla dieta in bianco sarà<strong> rigorosamente ipocalorica </strong>e scarsa di zuccheri, quindi mele. Prima di iniziare con la dieta in bianco è consigliabile rivolgersi a un medico nutrizionista che valuterà le condizioni di salute e stabilità se il vostro fisico è adatto a sopportare una dieta fatta di alimenti totalmente sconditi.</p>
<p><em>Fonte immagine: mammamiarecipes.com</em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta dissociata</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 06:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginate di trovarvi di fronte a un pranzo faraonico composto da pasta, pane, carne, verdura e frutta. Immaginate anche di consumarlo quotidianamente, magari insaporendo molto pesantemente la pasta e la carne. Il risultato di questo regime alimentare, specie se non si fa attenzione alle quantità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/11/piattopesce.jpg" alt="dieta dissociata" title="dieta dissociata" width="300" height="250" class="alignleft size-full wp-image-1178" />Immaginate di trovarvi di fronte a un pranzo faraonico composto da pasta, pane, carne, verdura e frutta. Immaginate anche di consumarlo quotidianamente, magari insaporendo molto pesantemente la <strong>pasta</strong> e la<strong> carne</strong>. Il risultato di questo regime alimentare, specie se non si fa attenzione alle quantità, sarà l’aumento di peso e l’accumulo di sostanze tossiche nell’organismo.<br />
Esistono tante diete, o regimi alimentari, che permettono di evitare gli effetti e i danni di un’alimentazione sovrabbondante controllando le quantità o eliminando alcune categorie di alimenti o di condimenti. Si sente molto parlare anche una dieta dimagrante che permette di <strong>perdere peso</strong> consumando diverse tipologie di alimenti, ma consumandoli separatamente tra loro, nel corso della giornata.</p>
<p>Si tratta della <strong>dieta dissociata</strong>, un regime nutrizionale inventato ai primi del Novecento ( 1911) dal medico statunitense William Howard Hay.  In questo articolo tralasceremo, per motivi di tempo, la biografia di questo dottore, che potrete trovare tranquillamente tra le migliaia di pagine web a lui dedicate, e ci soffermeremo, invece, sui principi di questa dieta che sono molto semplici: non associare tra loro carboidrati e proteine.</p>
<p>La mancata associazione degli alimenti porta a sentirsi più leggeri, a liberarsi delle tossine accumulate nell’organismo  e, di conseguenza, “a sgonfiarsi”.</p>
<h2>Come funziona</h2>
<p>Come accennato al paragrafo precedente, la dieta dissociata prevede il<strong> consumo separato di carboidrati e proteine</strong>. A ogni pasto, infatti, si consumerà il cosiddetto “monopiatto” o piatto unico a cui abbinare qualsiasi tipo di verdura.</p>
<p>Gli <strong>alimenti vegetali</strong>, infatti, per il loro basso apporto calorico e il rilevante quantitativo di fibre,  minerali e vitamine,  possono essere consumati <strong>in abbinamento</strong> a tutti  i cibi proteici o ricchi di carboidrati. La frutta, invece, potrà fare parte della colazione e della merenda, in modo da evitare i gonfiori e le fermentazioni intestinali causate dagli zuccheri della frutta stessa abbinati agli zuccheri dei carboidrati e alle proteine della carne.</p>
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</div></div><p>In questa dieta si consumeranno raramente piatti di legumi che contengono contemporaneamente carboidrati e proteine, mentre è previsto il consumo della pasta ( che contiene pure carboidrati e proteine), ma senza farla seguire dal secondo a base di carne.</p>
<p>Il<strong> menu tipico</strong> della dieta dissociata è composto da una <strong>colazione con orzo</strong>, yogurt magro, latte scremato e <strong>cereali integrali,</strong> uno <strong>spuntino a base di frutta</strong> o succo di frutta ( spremuta al naturale), <strong>pranzo a base o di pasta o di carne o pesce </strong>cotti a vapore con contorno di qualsiasi tipo di verdura di stagione, da scegliere a piacere. A <strong>merenda</strong> si assaggerà <strong>un altro frutto</strong> o una spremuta e <strong>a cena</strong> si mangerà in alternativa carne o pasta, da selezionare in base al piatto consumato a pranzo.</p>
<p>Per intenderci: se a<strong> pranzo </strong>si sarà mangiata la <strong>carne</strong>, a <strong>cena</strong> si mangerà la<strong> pasta.</strong> La dieta dissociata fa sentire leggeri, meno gonfi e porta a perdere peso per via del mancato abbinamento dei pasti, ma non va seguita per un lungo periodo di tempo, ma solo in base alla prescrizione di un medico nutrizionista che la valuterà sulla base delle vostre condizioni di salute.</p>
<p><em>Fonte immagine: blog.libero.it</em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta della fibra</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/la-dieta-della-fibra/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 11:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta ipocalorica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[fibra]]></category>
		<category><![CDATA[la dieta della fibra]]></category>

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		<description><![CDATA[Che le fibre svolgano un ruolo determinante nella regolazione di molte funzioni organiche e nel dimagrimento, è un dato confermato da tantissimi studi e ricerche. Ecco perché molti medici suggeriscono di inserire nella dieta un sufficiente apporto di fibre teso a migliorare le funzioni intestinali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/10/fibre.jpg" alt="fibre" title="fibre" width="300" height="247" class="alignleft size-full wp-image-1172" />Che le <strong>fibre</strong> svolgano un ruolo determinante nella regolazione di molte funzioni organiche e nel dimagrimento, è un dato confermato da tantissimi studi e ricerche. Ecco perché molti medici suggeriscono di inserire <strong>nella dieta</strong> un sufficiente apporto di fibre teso a migliorare le funzioni intestinali e a mantenere il peso forma.</p>
<p>Nell’ambito delle diverse <strong>strategie di dimagrimento </strong>possiamo anche identificare un regime alimentare molto ricco di fibre, chiamato, appunto, la dieta della fibra. Le fibre sono delle sostanze che non vengono completamente scisse con la digestione e che hanno l’effetto di gonfiarsi nello stomaco una volta ingerite, determinando un senso di sazietà che induce a mangiare di meno.</p>
<p>Non tutti amano le fibre e per questo la dieta della fibra può essere vista come un sacrificio, specie per il palato, ma volenti o nolenti le fibre dovrebbero fare parte della <strong>dieta quotidiana</strong> di ciascuno, a patto di scegliere quelle più adatte al proprio caso.</p>
<p>Le fibre sono contenute in una vastissima gamma di alimenti a partire dai più comuni, come il<strong> frumento integrale, la verdura e la frutta.</strong> Un sufficiente apporto di fibra può servire a non ingrassare, mentre un abbondante apporto di fibra può addirittura portare a un sensibile calo ponderale.</p>
<h2>Come funziona la dieta della fibra</h2>
<p><strong>La dieta della fibra</strong> consiste nell’inserire, all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato, una certa quantità di fibra alimentare. La quantità dovrà essere stabilita da un medico nutrizionista che la valuterà in base alle vostre condizioni di salute, alla vostra altezza e al vostro peso.</p>
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</div></div><p>Le fibre si devono ingerire <strong>fin dalla colazione</strong> e dunque si dovrà procedere con latte o yogurt scremato e fette biscottate integrali e un frutto da mangiare con la buccia. <strong>A metà mattina</strong> si procederà con uno<strong> spuntino</strong> sempre  a base di <strong>frutta </strong>e a <strong>pranzo</strong> si consumeranno pasta integrale senza condimenti eccessivi,<strong> un piatto di insalata</strong> di verdure e ortaggi di stagione e una fetta di petto di pollo  o altra carne magra cotta a vapore.</p>
<p>Nel<strong> pomeriggio</strong> si potrà scegliere una<strong> merenda sempre a base di un frutto </strong>con la buccia, da scegliere tra quelli di stagione e con il minor contenuto di zuccheri, oppure “sgranocchiare” delle carote crude. La<strong> cena</strong> sarà composta da una fetta di pane integrale, <strong>alimenti proteici</strong>, quali uovo, carne di manzo magra o pesce, <strong>accompagnati da</strong> un contorno di <strong>verdura</strong> stufata a vapore, come cicoria o spinaci.</p>
<p>I soggetti che soffrono di<strong> colite</strong> devono <strong>evitare la buccia della frutta</strong> e verdure crude con fibre troppo dure, come lattuga,  sedano o cicoria. In questo caso bisognerebbe consumare in crudo solo la foglia verde, ricca di vitamine, ed eliminare il gambo centrale che è ricco di fibra non solubile in acqua, estremamente infiammante per le pareti intestinali colpite dalla colite.</p>
<p>In tal caso la<strong> fibra </strong>potrà essere<strong> assunta </strong>anche<strong> tramite verdure cotte a vapore od ortaggi</strong>, come le zucchine che sono molto ricche di acqua. La dieta ipocalorica a base di eccesso di fibra non va seguita per troppo tempo, mentre all’interno di un regime alimentare equilibrato e per mantenere il peso forma, si può, anzi, si deve giornalmente abbinare, alle pietanze proteiche, il solito piatto di insalata cruda o di verdura e ortaggi cotti a  vapore.</p>
<p><em>Fonte immagine: ideericette.it</em></p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dimagrire in una settimana con la dieta del limone</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/dimagrire-in-una-settimana-con-la-dieta-del-limone/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta del limone]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire in pochi giorni]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire in una settimana]]></category>
		<category><![CDATA[perdere peso]]></category>

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		<description><![CDATA[Perdere perso in pochi giorni è un’esigenza sentita da tantissime persone, anche se non obese. In effetti il calo ponderale rapido è adatto a soggetti che devono smaltire solo pochi chili, circa 3, 4 e che non vogliono sottoporsi a diete troppo impegnative o lunghe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/10/limone-300x166.jpg" alt="dieta del limone" title="dieta del limone" width="300" height="166" class="alignleft size-medium wp-image-1168" /><strong>Perdere</strong> perso in pochi giorni è un’esigenza sentita da tantissime persone, anche se non obese. In effetti il calo ponderale rapido è adatto a soggetti che devono smaltire solo pochi<strong> chili</strong>, circa 3, 4 e che non vogliono sottoporsi a diete troppo impegnative o lunghe nel tempo.</p>
<p>In genere si decide di dimagrire<strong> in pochi giorni</strong> o <strong>in una settimana</strong> al massimo,  dopo le abbuffate delle festività natalizie, prima di presentarsi in spiaggia in costume da bagno o dopo un periodo di ferie in cui si è mangiato un po’ più del solito.</p>
<p>I metodi per provare a dimagrire in una settimana sono davvero tanti e tra questi troviamo anche la cosiddetta “<strong>dieta del limone</strong>”, un regime alimentare ideato dalla dottoressa Martine Andrè e adatto a perdere peso in pochi giorni.</p>
<p>In questa dieta l’elemento predominante è il<strong> limone</strong>, da consumare, sotto forma di<strong> succo diluito </strong>in acqua, durante il corso della giornata. Alle diverse spremute da bere durante il giorno e contestualmente ad alcuni pasti principali, vanno abbinati frutta, verdura e alimenti proteici conditi con succo di limone.</p>
<p>Gli effetti dimagranti di questa dieta sembrano collegati alle notevoli <strong>proprietà depurative</strong> dell’agrume che contiene tantissima vitamina C, implicata nel miglioramento delle funzioni digestive.</p>
<h2>Come funziona la dieta del limone</h2>
<p>La <strong>dieta del limone,</strong> come già accennato,  è essenzialmente un regime alimentare che prevede l’assunzione di succo di limone durante il corso della giornata. A cavallo tra dieta disintossicante e depurativa,  questa dieta ha  pure degli <strong>effetti dimagranti </strong>dovuti anche all’abbinamento dei cibi che verranno consumati durante la dieta stessa.</p>
<p>Il<strong> succo di limone </strong>va <strong>miscelato in un </strong><strong>bicchiere d’acqua</strong> e assunto prevalentemente la<strong> mattina appena svegli, a metà mattinata e a metà pomeriggio</strong>. Dopo aver bevuto questa limonata si potrà procedere con la colazione in cui si mangeranno frutta e verdura.</p>
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</div></div><p>La stessa cosa accadrà a metà mattina dove si potranno consumare<strong> frutta e verdura,</strong> preferibilmente fresche, di stagione e non cotte.</p>
<p>Nel pomeriggio, la  tradizionale merenda sarà composta dalla consueta limonata e da un piatto di insalata senza sale, condita  con  un goccio di olio extravergine di oliva e succo di limone. Il regime alimentare della dieta del limone va seguito <strong>per pochi giorni</strong>, al <strong>massimo 7</strong>, poiché si tratta di una dieta  con caratteristiche che non permettono di poterla prolungare per molto tempo.</p>
<p>Come si può notare, abbinando al limone solo frutta e verdura si mette in atto un regime alimentare abbastanza restrittivo che secondo le testimonianze di chi ha provato questa dieta permette di <strong>perdere </strong>in pochi giorni quei <strong>tre , quattro chili in più</strong> che danno fastidio e appesantiscono la linea.</p>
<p>Il <strong>pranzo</strong> e la <strong>cena</strong> non saranno caratterizzati dall’assunzione di limonata, ma dal consumo di <strong> pasta e pane</strong>, preferibilmente <strong>integrali</strong>,<strong> carni</strong> poco condite e cotte a vapore, tra cui privilegiare quelle <strong>bianche</strong> o il pesce.</p>
<p>Su questi alimenti <strong>si aggiungerà</strong> sempre <strong>succo di limone</strong>. Nel corso dei sette giorni è consigliabile <strong>variare il menu</strong> proteico alternando carne, uova, soia e formaggi per quanto riguarda pranzo e cena e verdura e frutta per quanto riguarda i contorni e gli alimenti da assumere  dopo aver bevuto la limonata.</p>
<p><strong>Fonte immagine:</strong><em> </em>alberghiera.it</p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso<br />
</em></p>
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		<title>La dieta dell’ananas</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/la-dieta-dell-ananas/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 10:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta breve]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dell'ananas]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>

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		<description><![CDATA[La bella stagione è ormai agli sgoccioli e molti temono che una volta rientrati a casa torneranno alle vecchie abitudini invernali, ovvero mangiare a sbafo e riprendere i chili persi prima delle vacanze. Certo l’ideale sarebbe mantenere anche al rientro la stessa silhouette acquisita per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1041" title="ananas" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/08/ananas-300x199.jpg" alt="ananas" width="300" height="199" />La bella stagione è ormai agli sgoccioli e molti temono che una volta rientrati a casa torneranno alle vecchie abitudini invernali, ovvero mangiare a sbafo e riprendere i chili persi prima delle vacanze. Certo l’ideale sarebbe <strong>mantenere</strong> anche al rientro la stessa <strong>silhouette </strong>acquisita per indossare il costume di bagno.</p>
<p>Ma per mantenere<strong> il peso forma </strong>non sarà necessario ripercorrere gli stessi sacrifici fatti prima dell’estate, basterà soltanto qualche piccolo accorgimento dietetico che eviti l’eccessivo assorbimento di grassi da parte dell’organismo e il conseguente aumento di peso.</p>
<p>Scordatevi però di riuscire nell’impresa evitando la dieta, perché per rimanere in forma dovrete sempre seguire una dieta, anche se in questo caso si tratta di una <strong>dieta breve</strong>.  Quella che proponiamo in questo articolo è la <strong>dieta dell’ananas</strong>. Un regime nutrizionale adatto a persone con ottima salute psicofisica e che devono perdere solo pochi chili, circa due o tre, oppure che vogliono eliminare gonfiori e ritenzione idrica.</p>
<p>L’ananas è un<strong> frutto tropicale con polpa gialla</strong>, molto ricco di vitamina C e di bromelina, un enzima che stimola il metabolismo intestinale  aiutandolo a non assorbire i grassi. L’ananas è anche molto ricco di fibre, essenziali nei regimi alimentari dimagranti.</p>
<p>Questo frutto, inoltre,<strong> non fa ingrassare</strong> perché apporta pochissime calorie, solo 48. L’ananas ha anche effetti depurativi e antinfiammatori che favoriscono la riduzione della cellulite.</p>
<h2>La dieta dell’ananas: il menu</h2>
<p><strong>La dieta dell’ananas</strong> si segue in genere per un<strong> periodo limitato</strong>, <strong>quattro, cinque giorni</strong> al massimo, nel corso di un mese. Esistono anche diete dell’ananas di due settimane, ma per mantenere il peso forma bastano anche solo le diete più brevi.</p>
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</div></div><p><strong>Il menu</strong> tipico di questa dieta consiste nell’inserire il <strong>consumo di ananas durante tutti i principali pasti della giornata,</strong> a cui <strong>abbinare gli alimenti</strong> tipici <strong>di ogni pasto</strong>, in quantità moderate naturalmente. Si inizia dalla <strong>colazione </strong>con <strong>yogurt</strong> e fette biscottate o fetta di pane integrale e<strong> succo d’ananas</strong>.</p>
<p>Lo <strong>spuntino </strong>di metà mattina prevede sempre del succo o delle fette di <strong>ananas</strong>. A <strong>pranzo</strong> si consumano circa <strong>80 grammi di pasta</strong> integrale condita con pomodoro fresco o riso a cui far seguire un paio di<strong> fette di ananas</strong>. Una fetta di<strong> ananas</strong> va consumata <strong>anche a merenda</strong>.</p>
<p>La<strong> cena</strong> prevede<strong> 140 grammi di pollo ai ferri </strong>con abbondante insalata verde e due <strong>fette di ananas</strong>. La tipologia di alimenti da abbinare all’ananas può variare nel corso dei quattro, cinque giorni dedicati alla dieta. Il menu con il pollo, infatti, si può spostare a pranzo, mentre per la cena si può consumare una minestra di legumi.</p>
<p>I pasti principali dei giorni successivi possono prevedere l’abbinamento alternato di pesce  e uova, al posto del pollo, in modo da mantenere inalterata la quantità giornaliera di proteine. A colazione, lo yogurt può essere sostituito da un po’ di formaggio fresco.</p>
<p>Per una<strong> maggiore efficacia </strong>del consumo di <strong>ananas </strong>si consiglia di <strong>comprare i frutti maturi</strong>. La maturazione del frutto si evince dalla colorazione della buccia che deve presentare delle sfumature di colore arancione. La dieta dell’anans è sconsigliata a chi soffre di coliti, gastriti,  ulcera peptica e  a chi assume anticoagulanti e antibiotici.</p>
<p align="right"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La dieta a zona</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/la-dieta-a-zona/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 13:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Mancuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta a zona]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine “Dieta a zona” o “ Diet zone” non si intende che si può dimagrire solo in alcune parti del corpo, ma la possibilità di controllare la secrezione ormonale al fine di ottenere una riduzione del peso e, secondo i suoi sostenitori,  dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-862" title="dieta-zona" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2011/06/dieta-zona-300x224.jpg" alt="dieta-zona" width="300" height="224" />Con il termine “<strong>Dieta a zona</strong>” o “ Diet zone” non si intende che si può dimagrire solo in alcune parti del corpo, ma la possibilità di <strong>controllare la secrezione ormonale</strong> al fine di ottenere una riduzione del peso e, secondo i suoi sostenitori,  dei benefici in termini di prevenzione e controllo di alcune malattie tipiche del nostro tempo, come diabete e ipertensione.</p>
<p>Con questo<strong> regime alimentare</strong>,  infatti,  non si ragionerà in termini di calorie, ma in<strong> termini di quantità e qualità degli alimenti</strong> da assumere che,<strong> combinati </strong>opportunamente <strong>tra loro</strong>, permetteranno di<strong> modulare ed equilibrare la produzione di alcuni messaggeri chimici delle cellule , detti eicosanoidi,</strong> responsabili della stimolazione ormonale. A prima vista potrebbe sembrare che la colpa dell’eccesso di peso sia dovuta agli ormoni. In effetti i fautori di questa dieta sostengono proprio che l’eccessiva secrezione di alcuni ormoni possa contribuire in maniera determinante a far aumentare il nostro peso peggiorando anche la nostra salute.</p>
<p>Gli eicosanoidi, che verrebbero  controllati con la dieta a zona,  sono dei messaggeri biochimici prodotti da tutte le cellule dell’organismo: possono essere in grado di stimolare un’eccessiva<strong> produzione di insulina, </strong>dovuta all’elevata presenza di zuccheri nel sangue,  o al contrario, possono stimolare la<strong> secrezione di glucacone , </strong>sostanza che controlla l’eccesso di insulina.</p>
<p>Ma per far sì che gli eicosanoidi lavorino bene all’interno del nostro corpo, sempre, lo ribadiamo, secondo i sostenitori di questa dieta,  bisognerebbe<strong> “aiutarsi” con  alcuni alimenti che possono essere buoni o cattivi in base alla loro qualità e quantità.</strong></p>
<p>I carboidrati “buoni” che abbassano  i livelli di insulina sono quelli delle verdure e della frutta a cui abbinare anche una certa quantità di grassi altrettanto “buoni” per evitare che il nostro corpo crei un sistema di allarme che immagazzini i grassi come riserva impedendo la perdita di peso.</p>
<p>Ai carboidrati ed ai grassi  utili bisognerà abbinare anche delle proteine altrettanto utili  che regolano la secrezione del glucacone in grado di controllare la produzione di insulina. Il principio della dieta a zona è, infatti, quello di assumere una precisa quantità di <strong>carboidrati, grassi e proteine , nella proporzione 40/30/30,</strong> dove questi numeri sono espressi in percentuale da rapportare al proprio peso corporeo ed all’attività fisica svolta.</p>
<h2>Dieta a zona: come funziona</h2>
<p><strong>La dieta a zona</strong> è stata<strong> inventata</strong> alla fine degli anni ’90 dal <strong>medico statunitense Barry Sears</strong> che, partendo dai principi enunciati nel precedente paragrafo, ha stilato una dieta composta da un determinato equilibrio percentuale tra carboidrati, grassi e proteine. Il medico americano ha stilato una tabella in cui <strong>propone tre precisi indici quantitativi </strong>per le differenti tipologie di sostanze da assumere con gli alimenti, <strong>detti blocchi.</strong></p>
<p>I blocchi proposti dal Dott. Sears sono<strong> 9 g di carboidrati, 7 di proteine  e 3 di grassi.</strong> Per conoscere la quantità giornaliera di nutrienti da assumere con i cibi bisogna calcolare la massa magra ( sul web esistono tanti metodi di calcolo), moltiplicarla per un indice di attività fisica fissato sempre da Bears e dividerlo per il fabbisogno giornaliero indicato nei blocchi dei carboidrati, delle proteine e dei grassi, cioè 9, 7, 3.</p>
<p>Gli alimenti da far rientrare nella dieta a zona, in base ai grammi ottenuti con i calcoli indicati, andranno suddivisi nell’arco della giornata con <strong>pasti frequenti e calibrati nella quantità, partendo dalla colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena</strong>. Le proteine comprenderanno carni bianche, pesce e bresaola, i carboidrati,  pochi grammi di pane, verdura di stagione e frutta, mentre i grassi, alimenti ricchi di omega 3 come il pesce, ed olio extravergine di oliva in crudo come condimento.</p>
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</div></div><p>Chiaramente le singole quantità di alimenti andranno rapportate al peso ed al livello di attività fisica svolta. Anche questa dieta è oggetto di critiche da parte di esperti del mondo della dietologia e della medicina in  quanto accusata di prevedere un elevato apporto proteico in grado di stimolare un’eccessiva produzione di chetoni, a loro volta dovuti alla scarsa produzione di insulina che serve, invece, a controllare il livello di zuccheri. Un’altra critica è che in base alle patologie del soggetto la combinazione dei vari cibi come prevista dal metodo della dieta a zona potrebbe essere inutile, se non addirittura dannosa.</p>
<p><strong>Fonti bibliografiche e link di approfondimento:<br />
</strong></p>
<p><em>Libri sulla dieta a zona:</em></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788845415739/perucci-paolo/dieta-zona-in-sei.html?shop=4825" target="_blank">La dieta Zona in sei settimane. Magri, forti, sani per sempre</a></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788820042387/bello-della-zona/morandi-daniela-sears.html?shop=4825" target="_blank">Il bello della zona</a></p>
<p><em>Critiche alla dieta:</em></p>
<p><a href="http://www.albanesi.it/Alimentazione/diete4.htm">http://www.albanesi.it/Alimentazione/diete4.htm</a></p>
<p><strong>Fonte immagine: </strong></p>
<p><em>Massamagra.com</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Rosalba Mancuso</em></p>
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		<title>La Dieta Mediterranea</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/fare-una-dieta/la-dieta-mediterranea/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 20:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deADMIN01</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’alimentazione equilibrata è indispensabile al mantenimento della salute, come disse Ippocrate “il tuo alimento sia il tuo medicamento”.
E&#8217; bene ricordare che una dieta equilibrata deve essere composta dal: 60% di zuccheri o carboidrati o glucidi, 15% di proteine, 25% di grassi o lipidi un apporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-531" title="dieta-mediterranea" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2010/10/dieta-mediterranea-300x180.jpg" alt="dieta-mediterranea" width="300" height="180" />Un’alimentazione equilibrata è indispensabile al mantenimento della salute, come disse Ippocrate “il tuo alimento sia il tuo medicamento”.<br />
E&#8217; bene ricordare che una dieta equilibrata deve essere composta dal: 60% di zuccheri o carboidrati o glucidi, 15% di proteine, 25% di grassi o lipidi un apporto di fibra minimo di 20gr e 1,5lt minimo di acqua al giorno</p>
<p>Ormai il termine dieta sembra avere assunto un solo significato: quello di dieta dimagrante, ma una dieta intesa correttamente non è altro che l’insieme dei pasti quotidiani con alimenti comunemente presenti sul mercato.</p>
<p>Un modello dietetico di grande successo è rappresentato dalla <strong>dieta mediterranea</strong> oramai esteso in tutto il mondo con vari tentativi di “copiarla” e di adattarla alle abitudini locali.</p>
<p>La <strong>dieta mediterranea</strong> è un modello alimentare che trae origini dai paesi del mediterraneo:<br />
Grecia, Spagna, Ex Jugoslavia, Turchia, Tunisia e Sud Italia, anche se inizialmente basata<br />
soprattutto su alimenti di origine vegetale.</p>
<p>A partire dai secoli passati tra fame e miseria le popolazioni del meridione hanno saputo dare origini ad una dieta basandosi su quanto la loro terra ricca di sole poteva dare.<br />
Una dieta misera a volte anche eccessivamente ipocalorica ma senz’altro migliore di quella degli abitanti del Nord, grandi consumatori di polenta con carenza di grano duro.</p>
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</div></div><p>Dallo scorso secolo grazie ad un migliore tenore di vita economico e sociale l’alimentazione del Sud si è arricchita anche di cibi di origine animale, per allinearsi infine nel nostro secolo ai modelli dei paesi ricchi.</p>
<p>La dieta mediterranea è un programma nutrizionale primario per la semplicità e la facilità<br />
di realizzazione, adattabile alle esigenze di tipo pratico e molto importante per i suoi effetti benefici sulla salute. Dopo essere state confermata da studi le sue proprietà protettive nei confronti di malattie cardiovascolari, tumori e probabilmente di allergie e asma, lo studio ne segnala i potenziali effetti protettivi sul cervello. È infatti stato scoperto che la dieta mediterranea ha effetti protettivi sul cervello; chi segue questo tipo di regime alimentare ha minori probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer nei soggetti già con segnali di difficoltà cognitive.</p>
<p>Gli ingredienti tipici della <strong>dieta mediterranea </strong>sono legati al mare, terra ed alla cultura di tutto il bacino mediterraneo.<br />
Ciascun ingrediente svolge una precisa funzione nutrizionale e per comprenderla meglio<br />
basterà un piccolo accenno.</p>
<div id="attachment_536" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><a href="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2010/10/piramide-alimentare-dieta-mediterranea.gif" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-536" title="piramide-alimentare-dieta-mediterranea" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2010/10/piramide-alimentare-dieta-mediterranea-241x300.jpg" alt="Clicca per ingrandire" width="241" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per ingrandire</p></div>
<ul>
<li><strong> La pasta.</strong> Insieme al pane la fonte primaria di amido</li>
<li><strong>Il pane. </strong>Ne esistono diversi tipi: pane regionale, con o senza sale, lievitato, azzimo, con aggiunta di ingredienti, fino a raggiungere con una piccola elaborazione, anche la pizza.</li>
<li><strong>L’olio d’oliva.</strong> Fin dai tempi antichi è il più tipico grasso di condimento mediterraneo. Dal punto di vista nutrizionale, rispetto ai grassi di origine animale, l’olio extra-vergine di oliva presenta diversi vantaggi: contiene buone quantità di vitamina E, di sostanze in grado di stimolare la digestione e di acidi grassi “insaturi” utili per contrastare l’accumulo di colesterolo.</li>
<li><strong>Il pesce.</strong> In particolare il “pesce azzurro” è un altro elemento base della cucina mediterranea e gioca un ruolo importante per renderla salutare e gustosa. Un consumo frequente di pesce è anche utile per prevenire molti disturbi cardiocircolatori.</li>
<li><strong>La frutta e la verdura.</strong> Costituiscono per l’organismo una fonte primaria di sali minerali, vitamine e fibre vegetali.</li>
<li><strong>I legumi.</strong> Fagioli, lenticchie, ceci, piselli. In molte ricette sono spesso abbinati  alla pasta dando origine a un pasto completo ed equilibrato.</li>
<li><strong>I formaggi.</strong> Grazie alla presenza di pastorizia nelle zone del Sud e alla produzione casearia in tutta la penisola anche i formaggi sono prodotti  mediterranei. La loro importanza nutrizionale è riconosciuta in quanto fonte principale di calcio per l’organismo e alta qualità proteica.</li>
<li><strong>Gli aromi e le spezie.</strong> Tutti i profumi dell’orto: basilico, aglio, cipolle, erbe aromatiche, esercitano effetti positivi sulla salute dell’organismo.</li>
</ul>
<p>Un esempio di dieta mediterranea può essere rappresentato come segue:</p>
<p><strong>COLAZIONE</strong>: una tazza di latte, una fetta di pane o corn flakes o biscotti,<br />
<strong>SPUNTINO</strong>: 2 volte al giorno con frutta o yogurt<br />
<strong>PRANZO</strong>: pasta o riso con salsa di pomodoro o di verdure, un secondo piatto, in quantità equilibrate di carne o pesce o uova, contorno di verdure, frutta a scelta<br />
<strong>CENA</strong>: pesce o carne o  uova o latticini, contorno di verdure, pane, frutta a scelta.</p>
<p align="right">Dr.ssa Viviana Meli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dieta contro le intolleranze</title>
		<link>http://www.dietadimagrante.com/dieta-salute/dieta-contro-le-intolleranze/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deADMIN01</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Rowe]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta contro le intolleranze]]></category>
		<category><![CDATA[disintossicare]]></category>
		<category><![CDATA[perdere peso]]></category>

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		<description><![CDATA[La dieta contro le intolleranze è stata ideata da Albert Rowe, ecologista clinico, nel 1936. Rowe si accorse che basando l’alimentazione sull’associazione di alcuni cibi, effettuando una rotazione, seguendo il criterio delle famiglie biologiche dei cibi e dei gruppi, risolveva il problema delle intolleranze dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-371" title="cibi separati" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2010/05/cibi-separati-300x288.jpg" alt="cibi separati" width="300" height="288" />La dieta contro le intolleranze è stata ideata da Albert Rowe, ecologista clinico, nel 1936. Rowe si accorse che basando l’alimentazione sull’associazione di alcuni cibi, effettuando una rotazione, seguendo il criterio delle famiglie biologiche dei cibi e dei gruppi, risolveva il problema delle intolleranze dei suoi pazienti ottenendo anche un effetto disintossicante e dimagrante. E’ noto infatti che per eliminare gli effetti tossici di un alimento necessitano dai 2 ai 4 giorni.</p>
<p>I cibi appartenenti alla stessa famiglia o gruppi, vanno assunti ogni 4 giorni a rotazione mentre nei 3 giorni successivi l’alimento prima consumato andrà evitato e così via. Si avranno così cicli alimentari di 4 giorni. Se ad esempio il primo giorno del ciclo alimentare si sarà mangiata una pesca, appartenente alla famiglia delle rosacee, si potrà consumare un’altra pesca solo dopo 4 giorni, cioè all’inizio del secondo ciclo alimentare. Ugualmente sarà se si consumeranno a pranzo o a cena del primo giorno latticini non si potrà usare la carne bovina per i successivi 3 giorni perché appartenenti allo stesso gruppo di alimenti. All’interno delle diverse famiglie biologiche vanno privilegiati i cibi che in genere si usano di meno abitualmente. Esistono poi alcune tipologie di alimenti che non appartengono a nessun gruppo come alcune carni o alcuni pesci e che possono essere consumati senza alcuna restrizione.</p>
<p>E’ importante quindi conoscere bene quali sono le famiglie ed i gruppi e quali alimenti esse racchiudono.</p>
<p>Le famiglie biologiche sono:</p>
<p>Graminacee: avena, canna da zucchero, farro, gramigna, grano, grano saraceno, mais, malto, miglio, orzo, riso, segale.</p>
<p>Rosacee: albicocche, ciliegie, pere, mele, mele cotogne, fragole, mandorle, lamponi, more, nespole, pesche, susine, prugne.</p>
<p>Rutacee: arancia, cedro, bergamotto, chinotto, lime, limone, mandarino, pompelmo.</p>
<p>Solanacee: melenzane, patata, peperone, peperoncino, pomodoro, paprika, tabacco, cayenna.</p>
<p>Crucifere: cavolo, broccolo, cappuccio, cavoletti di bruxelles, cavolfiore, verza, rapa, ravanello, rucola, crescione.</p>
<p>Ombrellifere: carota, finocchio, prezzemolo, sedano, coriandolo, cumino, anice.</p>
<p>Chenopodiacee: bietole, bietole rosse, spinaci, porri.</p>
<p>Labiate: basilico, maggiorana, origano, rosmarino, timo.</p>
<p>Leguminose: ceci, fagioli, fave, lenticchie, soia, lupini, liquirizia, carrube, arachidi, piselli, tamarindo.</p>
<p>Cucurbitacee:zucca, zucchina, cocomero, melone, cetriolo.</p>
<p>Composite: carciofo, cicoria, camomilla, lattuga, girasole.</p>
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</div></div><p>Musacee: banane.</p>
<p>Vitacee: ribes nero e rosso, uva, uva spina, uva rossa e bianca.</p>
<p>Liliacee: aglio, cipolla, asparagi.</p>
<p>Lauracee: alloro, cannella, avocado.</p>
<p> </p>
<p>Fra i gruppi alimentari:</p>
<p>1° Gruppo: funghi, aceto, lievito di birra, lievito per il pane, muffe.</p>
<p>2° Gruppo: maiale, lardo, salumi, prosciutto, strutto.</p>
<p>3° Gruppo: latte, latticini, bovino, agnello, salumi con lattosio.</p>
<p>4° Gruppo: uova, pollo, faraona, galletto.</p>
<p>I pesci e le carni di seguito segnalati possono essere consumati tutti i giorni senza dover attendere pause:</p>
<p>spigola, dentice, orata, pesce spada, nasello, palombo, coda di rospo, pescatrice, cernia, rombo, tacchino, coniglio, cavallo, selvaggina.</p>
<p> </p>
<p>In una giornata dovranno essere consumati i 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) ma anche due spuntini suddivisi a metà mattinata e metà pomeriggio a base di spremute di agrumi o succhi di frutta al naturale. Fra un pasto e l’altro dovrà intercorrere un tempo che non dovrà essere minore di 2 ore e maggiore di 4.</p>
<p>Ha un notevole effetto dimagrante poiché stimola il metabolismo e favorisce la perdita di liquidi in eccesso, in particolare nella prima fase della dieta.</p>
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		<title>Dieta Weight Watchers</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 14:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deADMIN01</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dieta scelgo?]]></category>
		<category><![CDATA[contare le calorie]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Weight Watchers]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[perdere peso]]></category>
		<category><![CDATA[snellire]]></category>
		<category><![CDATA[Weight Watchers]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1973 in Italia fa la sua apparizione la  dieta weight watchers oggi nota a tutti coloro i quali si interessano allo studio della nutrizione e dell&#8217;alimentazione. Lo slogan che faceva da battistrada era &#8220;dimagrire mangiando&#8221; avvalendosi di sentinelle del peso.
Il metodo Weight Watchers prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-202" title="weight watchers" src="http://www.dietadimagrante.com/wp-content/uploads/2010/01/weight-watchers-300x189.gif" alt="weight watchers" width="300" height="189" />Nel 1973 in Italia fa la sua apparizione la  dieta weight watchers oggi nota a tutti coloro i quali si interessano allo studio della nutrizione e dell&#8217;alimentazione. Lo slogan che faceva da battistrada era &#8220;dimagrire mangiando&#8221; avvalendosi di sentinelle del peso.</p>
<p>Il metodo Weight Watchers prevede di perdere peso mangiando e misurando giro vita e pesandosi sulla bilancia una volta a settimana.<span id="more-195"></span></p>
<p>Si riesce a perdere peso cucinando con poco olio, oppure latte, brodo o vino bianco e usando le spezie per condire i cibi. Fondamentale è l&#8217;abbinamento dei cibifacendo riferimento al concetto di semaforo. Al verde corrispondono le verdure e la frutta privi di grassi e ricchi di fibre, vitamine e sali minerali. Al giallo corrispondono pane, pasta, riso, cereali, patate, legumi, carne, pollami, pesce, uova, latticini e grassi da scegliere con attenzione. Al rosso corrispondono i dolci, i cibi ricchi di grassi da consumare raramente e in quantità moderate.</p>
<p>Eliminando la disinformazione e riducendo al minimo le cattive abitudini diventerà più facile ridurre il peso in eccesso accumulato.  Non si tratta di una semplice dieta ma di un vero e proprio modello che punta all&#8217;educazione alimentare puntando alla cura dei metodi di cottura e alla scelta dei cibi.</p>
<p>Un esempio di una settimana di dieta weight watchers:</p>
<p><strong><em>Lunedì</em></strong></p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 tazza di latte scremato, un caffè, 2 fette biscottate, 1 cucchiaino di marmellata, una spremuta.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>2 uova alla coque, insalata di stagione con germogli di soia, 1 cucchiaino d&#8217;olio, limone o aceto, un panino di 60 gr.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>75 gr di penne(pesate a crudo) condite  con pomodoro e basilico, 1 cucchiaio d&#8217;olio, 60 gr di filetto alla griglia, peperoni al forno, un pugno di ciliegie.</p>
<p><strong><em>Martedì</em></strong></p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 tazza di latte scremato,2 cucchiaini di cacao, 1 fetta di pane, una spremuta.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>un panino di 60 gr al prosciutto crudo con 1 fettina di formaggio e sottaceti, fagiolini lessi, 1 cucchiaino d&#8217;olio a crudo.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>minestrone con 25 gr di pasta o riso (pesati a crudo), 1 humburger alla griglia, melenzane trifolate, 1 panino di 60 gr, 1 coppa di frutti di bosco (anche surgelati).</p>
<p><strong><em>Mercoledì</em></strong></p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 cappuccino, 4 biscotti secchi, 1 kiwi, tè, un caffè.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>1 confezione di fiocchi di latte (tipo jocca), zucchine alla griglia,  1 cucchiaino d&#8217;olio, limone, un panino di 60 gr integrale.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>100 gr di ravioli alla ricotta e spinaci,180 gr di pesce azzurro alla griglia, 1 patata lessa, fragole al succo di limone.</p>
<p><strong><em>Giovedì</em></strong></p>
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</div></div><p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 yogurt magro, un caffè, 4 cucchiai di cereali, 1 cucchiaino di miele, una spremuta di un pompelmo.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>120 gr di tonno al naturale, insalata di stagione con ravanelli, carote, sedano e pomodori, 1 cucchiaino d&#8217;olio.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>50 gr di riso agli asparagi, 1 coscia di pollo, melenzane grigliate, 1 panino integrale di 60 gr, 3 albicocche.</p>
<p><strong><em>Venerdì</em></strong></p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 tazza di latte scremato, un caffè, 2 fette biscottate, 1 cucchiaino di marmellata, una spremuta.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>un panino di 60 gr al prosciutto crudo con 1 fettina di formaggio e sottaceti, fagiolini lessi, 1 cucchiaino d&#8217;olio a crudo.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>minestrone con 25 gr di pasta o riso (pesati a crudo), 1 humburger alla griglia, melenzane trifolate, 1 panino di 60 gr, 1 coppa di frutti di bosco (anche surgelati).</p>
<p><strong><em>Sabato</em></strong></p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 yogurt magro alla frutta, un caffè o tè, 4 biscotti.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>1 fetta di carne di vitello alla griglia, spinaci lessi, 1 cucchiaino d&#8217;olio, limone, un panino di 60 gr.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>75 gr di spaghetti (pesati a crudo) conditi  con pomodoro, aglio, vongole e gamberetti, come secondo piatto degli champignon con rucola e scaglie di grana irrorati da succo di limone, 1 pesca.</p>
<p><strong><em>Domenica</em></strong></p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p>1 cappuccino, 4 biscotti secchi, 1 kiwi, tè, un caffè.</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p>100 gr di ravioli alla ricotta e spinaci, 180 gr di pesce azzurro alla griglia, 1 patata lessa, fragole al succo di limone.</p>
<p><strong>Cena</strong></p>
<p>1 confezione di fiocchi di latte (tipo jocca), zucchine alla griglia,  1 cucchiaino d&#8217;olio, limone, un panino di 60 gr integrale.</p>
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