Il periodo delle festività natalizie è tradizionalmente considerato come il peggior nemico della linea. Ma stare attenti ai chili di troppo nel periodo che viene considerato anche il  più bello dell’anno,non solo è ingiusto, ma rischia di far male anche al nostro umore.

Ed è proprio nelle giornate di festa che solitamente ci si “concede” qualche pasto più abbondante, gustando faraonici arrosti o carne al forno che seguono  sostanziosi primi conditi con uovo e besciamella.

Il colpo di grazia alla nostra linea viene dato anche dal consumo smodato di dolciumi e panettoni. Il risultato di queste “legittime” sregolatezze natalizie saranno dei chiletti di troppo distribuiti nei punti critici del nostro corpo che ci faranno apparire gonfi e un pochino ( a volte anche troppo) appesantiti.

Ma siccome i guai non vengono mai da soli, il rischio delle abbuffate natalizie è quello di abituarsi a consumare gli avanzi rimasti, nei giorni successivi. È  il caso dei panettoni che vengono consumati abbondantemente a colazione.

Il consiglio, per non ingrassare mangiando ogni giorno avanzi e dolcetti delle feste, è quello di comprarli o prepararli nelle giuste quantità per evitare di doverli mangiare o, peggio, buttare nel cassonetto.

Nel “cassonetto” vanno, invece, buttati i chili di troppo presi durante i bagordi di fine anno. Come riuscirci? Con una dieta sana, mirata ed ipocalorica naturalmente.

Cosa mangiare dopo le feste

Proprio in questi giorni sul web impazzano i consigli per diete finalizzate a perdere almeno due chili, ovvero diete che servono a smaltire proprio i chiletti in più presi durante le festività.

Le diete sono di tanti tipi e si ispirano alle teorie nutrizionali più varie, ma in mezzo a tanta varietà bisogna scegliere sempre quella che è più sana e più adatta alla nostra costituzione fisica e al nostro stato di salute. Per sgonfiarsi e perdere i chili in più presi durante le feste si deve pianificare un menu leggero partendo dalla colazione.

La dieta, rigorosamente ipocalorica, va seguita per un periodo massimo di 5 giorni, al termine del quale ci si dovrebbe essere liberati delle “rotondità” in più. A colazione è utile consumare frutta o spremute di frutta con un paio di fette biscottate integrali.

A metà mattina il senso di fame va smorzato consumando una mela, mentre a pranzo si consumerà carne magra, magari una fettina di petto di pollo imbottita in un panetto integrale. Nel pomeriggio fate merenda sempre consumando al massimo un solo frutto, mentre a cena le proteine potranno essere introdotte attraverso del pesce cotto sempre a vapore oppure ai ferri.

Per evitare carenze nutrizionali il  menu dovrà variare durante i 5 giorni, per cui la colazione potrà prevedere un giorno yogurt magro e un giorno una tazza di orzo, mentre a pranzo e cena si alterneranno carne rigorosamente magra, pesce e uovo. Il secondo di carne può essere condito con un  contorno di frutta scondita.

I pasti principali possono anche essere sostituiti, al massimo per due giorni alternati, da un piatto di pastasciutta con pomodoro. Il calo ponderale di questa dieta sarà determinato dalla ridottissima presenza di carboidrati ( pasta e pane) e dalle porzioni limitate.

Per verificare la validità del menu proposto  ricordate che qualsiasi dieta ( compresa questa) va sempre concordata con un nutrizionista esperto.

Rosalba Mancuso