Dieta Dimagrante

Consigli per tenersi in forma

La dieta senza grassi

mal di testa

Soffrite di frequenti mal di testa, nausea, gonfiori di stomaco e avete qualche chiletto in più? Se la risposta a questa domanda fosse affermativa, allora potreste avere bisogno di seguire una dieta senza grassi.

Questo regime alimentare, chiamato anche “flatfree”, dal corrispondente termine inglese, prevede la riduzione o l’eliminazione degli alimenti che contengono grassi “cattivi”, i cosiddetti grassi saturi che si ritiene siano comunemente contenuti negli oli di origine animale.

Immaginare una dieta completamente priva di grassi è impossibile e addirittura pericoloso per la salute perché una certa quota di grassi è indispensabile per mantenere sano l’organismo e permettere lo svolgimento di molte funzioni metaboliche, come la resistenza ai rigori del freddo. Quali grassi sarebbe allora utile eliminare dalla dieta?

Chiaramente tutti quelli che possono far aumentare il colesterolo e i trigliceridi con conseguente aumento del rischio di patologie cardiovascolari. In secondo luogo bisognerebbe ridurre drasticamente gli alimenti e gli oli che contengono i grassi cattivi, aumentando l’introduzione di quelli che contengono grassi insaturi, i cosiddetti grassi buoni, tra cui rientrano gli “omega 3”.

Gli effetti deleteri di una dieta troppo ricca di grassi saturi si vedono non solo dall’aumento dei valori del colesterolo e dal conseguente aumento di peso, ma anche dall’incremento di disturbi quali mal di testa, gonfiori e nausee. Nel paragrafo successivo vedremo quali sono gli alimenti  e i grassi che possono fare male o bene alla nostra salute e alla nostra linea.

Grassi saturi: quali alimenti li contengono

La lista degli alimenti che contengono grassi saturi è molto nutrita. Al primo posto troviamo l’olio di noce moscata, con 90 grammi di grassi saturi per 100 grammi; seguono l’olio di cocco, la farina omonima, il burro, il lardo, la pancetta, il burro light con o senza sale aggiunto, il grasso di anatra, l’agnello, la margarina, il grasso di pollo e di tacchino,  il cioccolato ( anche quello dietetico), la carne suina, la frutta secca.

In ordine decrescente esistono anche tanti altri alimenti che possono contenere grassi saturi, anche se in quantità più limitata per 100 grammi di porzione. E’ il caso, ad esempio, del polmone di vitello che ne contiene solo  0.79 grammi. Negli alimenti ricchi di grassi non possiamo dimenticare i formaggi che contengono una media di 20 grammi di grassi per 100 grammi di porzione. Da bandire dalla dieta sono i cosiddetti grassi “trans” cioè quei grassi saturi contenuti negli alimenti industriali, come brioches, fette biscottate, cracker, grissini e pizze precotte.

Grassi buoni: quali alimenti consumare

Per ottenere il massimo beneficio dalla dieta senza grassi  (cattivi) bisogna abituarsi a consumare  alimenti contenenti prevalentemente grassi insaturi. I grassi buoni sono contenuti nel pesce e negli oli vegetali, ma riguardo agli oli bisogna considerate che una volta usati per friggere possono a loro volta sviluppare delle sostanze tossiche che annullerebbero i benefici della dieta senza grassi.

La dieta senza grassi può benissimo coincidere con una dieta sana, bilanciata nelle quantità, ottenuta con cottura a vapore e diminuendo gli alimenti industriali e le carni troppo grasse a favore dell’introduzione di una buona quota di frutta, verdura, pesce, carni magre e legumi. Per il latte c’è da dire che si può tranquillamente considerare nella dieta senza grassi, visto che ormai viene quasi totalmente scremato.

Fonte di alcuni dati: valori-alimenti.com

Fonte immagine: it.123rf.com

Rosalba Mancuso

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