Dieta per la sindrome premestruale

La sindrome premestruale comprende: mal di testa, dolori allo stomaco accompagnati da dissenteria, disturbi digestivi, insonnia, depressione, sbalzi di umore, crisi di pianto, gonfiori addominali e ritenzione idrica. Insomma un mix di fastidi che minano il benessere psicofisico del gentil sesso con ripercussioni evidenti anche sulla linea e sul peso.
I meccanismi della sindrome premestruale non sono ancora del tutto chiariti, anche se si fa risalire il tutto all’azione degli estrogeni femminili che, nei giorni immediatamente precedenti alla mestruazione, hanno delle variazioni brusche della loro concentrazione a livello ematico.
Se a questo si sommano anche uno stile di vita errato, stress e cattiva alimentazione, allora la sindrome premestruale può diventare un fastidio pesante tanto da costringere a letto tutte le donne che ne sono afflitte. Come combattere questo disturbo? Ma con la dieta giusta naturalmente.
Cosa mangiare
Nei dieci giorni che precedono le mestruazioni andrebbero consumati pane, pasta e riso integrali, in modo da assumere carboidrati contenenti fibre, vitamine e sali minerali che possano contrastare il senso di appetito che colpisce le donne prima del ciclo.
I carboidrati complessi di questi alimenti possono anche fornire alla donna la quota di glucosio che può diventare carente proprio nei giorni della fase mestruale. Gli sbalzi di umore dovuti al crollo della serotonina possono essere contrastati assumendo alimenti che ne sono naturalmente ricchi, come i pomodori e l’ananas.
Fondamentali sono anche gli alimenti ricchi di ferro, come le interiora della carne bovina. La perdita ematica provocata dal flusso mestruale è, infatti, causa di una importante perdita di ferro nella donna. L’assimilazione del ferro è favorita dalla vitamina C, per cui, nella dieta contro la sindrome premestruale, bisogna consumarne abbastanza, magari tramite spremute di agrumi o mangiando kiwi che contengono più vitamina C delle arance.
Fondamentale è anche bere molta acqua per combattere il gonfiore e la ritenzione idrica tipici della sindrome premestruale. Da non trascurare gli alimenti che contengono magnesio, minerale la cui carenza è responsabile di molti sintomi della fase premestruale.
La frutta secca e i legumi contengono una buona quota di magnesio, ma mentre la prima può diventare nemica della linea, i secondi possono fornire anche un giusto apporto di altri minerali. Il magnesio è naturalmente presente anche nei cereali integrali e nella verdura a foglia verde, come gli spinaci che contengono anche ferro, in misura però trascurabile rispetto ai legumi e alla carne bovina.
Se i fastidi della sindrome premestruale dovessero mamifestarsi con una certa gravità è consigliabile consultare il medico e un nutrizionista per concordare la terapia e la dieta più adatte al caso. Con gli accorgimenti giusti, infatti, si potranno ritrovare in breve tempo il buon umore e la forma fisica ideale.
Rosalba Mancuso
Dieta Dimagrante 


