La cellulite è un difetto estetico, ma anche un disturbo fisico che colpisce la stragrande maggioranza delle donne, anche quelle con il corpo magro e una silhouette da fare invidia. Le cause della cellulite non sono riferibili a un singolo fattore, ma a più concause che sommate determinano la comparsa del disturbo.

Tra i fattori rilevanti nella comparsa della cellulite rientrano la razza, l’azione degli ormoni femminili, cattiva alimentazione e sedentarietà. Se i fattori relativi alla razza ( le donne di razza bianca sono più soggette alla cellulite) e all’azione degli ormoni non sono facilmente controllabili, quelli relativi all’alimentazione e allo stile di vita possono essere gestiti con saggezza ed equilibrio fin dalla prima adolescenza, quando gli ormoni femminili iniziano a provocare nelle ragazzine i fastidiosi fenomeni legati alla ritenzione idrica e all’accumulo di strati adiposi sulla pelle.

Gli effetti della ritenzione idrica e delle tossine accumulate sul derma provocano sulla pelle un effetto “a buccia d’arancia” che è tipico della cellulite. In questo tessuto, davvero brutto a vedersi, si nasconde una patologia chiamata Panniculopatia edemo fibro sclerotica (PEFS), che negli stadi più avanzati richiede l’intervento della chirurgia estetica. Ma anche dopo i trattamenti estetici bisogna necessariamente abbinare una dieta appropriata, in caso contrario si rischierebbe di veder ricomparire l’odiata cellulite.

Cosa mangiare

Per combattere la cellulite bisogna seguire una precisa strategia dietetica, dove l’apporto di liquidi, vitamine e sali minerali è d’obbligo. Intanto bisogna di regola bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno che favorendo la diuresi permette di eliminare i liquidi e le tossine in eccesso.

La seconda strategia è ridurre o azzerare il consumo di sale da cucina che provoca un aumento della ritenzione idrica e dell’accumulo di grassi nel tessuto adiposo. La dieta deve essere composta da alimenti ricchi di potassio e vitamina C. Il primo regola l’equilibrio idrico del corpo, ma non bisogna eccedere nell’assunzione pena il rischio di un’intossicazione da potassio. La dieta quotidiana va arricchita da frutta che contiene vitamina C, come kiwi e arance.

Questa vitamina stimola la microcircolazione sanguigna evitando i ristagni di tossine nei tessuti del derma.  La stessa vitamina può essere assunta tramite le verdure fresche come  lattuga, radicchio, broccoletti e spinaci od ortaggi come cavoli, pomodori, cavolfiori,   peperoni. Consigliabili anche tutti gli alimenti ricchi di antiossidanti naturali e con proprietà diuretiche come frutti di bosco, kiwi, agrumi, pompelmo, broccoli, prugne,  patate fresche, carciofi, finocchi, indivia, cicoria, cetrioli, ananas, melone, anguria, pesche e fragole.

La colazione può essere iniziata con succhi di frutta a base di pompelmo, arancia, ananas o con una tazza di  tè verde ricca di potassio. Bene anche una tazza di latte magro o uno yogurt magro con pochi grammi di fette biscottate integrali. A pranzo e cena è preferibile consumare esclusivamente cereali integrali ( pane e pasta) che grazie all’elevato contenuto di fibre regolano le funzioni intestinali favorendo l’eliminazione dei grassi e delle tossine.

L’apporto proteico va garantito attraverso alimenti come petto di pollo, uova o tonno. I cibi vanno cotti a vapore e non fritti e si condiscono al massimo con un solo cucchiaino di olio extravergine di oliva.