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Dieta per la dermatite seborroica

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Dermatite seborroica: un nemico subdolo e a volte sottovalutato che mina la salute e l’estetica delle donne di ogni età. Stress, cause ormonali, ma soprattutto inquinamento e assorbimento di sostanze tossiche possono provocare una reazione esagerata della pelle e del cuoio capelluto che iniziano a produrre grasso in eccesso con arrossamenti e desquamazione progressiva.

Quando si viene colpite dalla dermatite seborroica lo si vede subito: i capelli sono così grassi e unti da poterci friggere pure il pesce; la forfora e la pelle desquamata si staccano dai capelli e da altri parti del viso come se cadesse la neve. Insomma il risultato estetico sarà devastante, ma bisogna anche considerare che la dermatite è una vera e propria malattia che va curata e bloccata in tempo.

Utili a combattere l’insorgenza della dermatite o a frenare gli effetti della malattia conclamata, possono essere i consigli del dermatologo e quelli del dietologo. Anzi, una dieta mirata per combattere l’eccesso di sebo può dare dei risultati sorprendenti nel controllo della produzione di grasso da parte delle ghiandole sebacee, a patto di sapere quali cibi consumate e quali evitare. Partiamo da questi ultimi.

Quali cibi evitare

Se siete colpite da dermatite seborroica o  volete prevenirla, dovete assolutamente evitare: fritti, soffritti, sughi elaborati e altri intingoli, carne grassa, alcolici, bevande gassate, spezie e dolciumi. Inoltre dovreste cercare di evitare il più possibile frutta e verdura trattate con pesticidi e sostanze chimiche.

Queste sostanze, infatti, a lungo andare, si depositano nell’organismo dando luogo a reazioni allergiche, tra cui potrebbe rientrare anche la dermatite seborroica.

Quali cibi consumare

La dieta per combattere la dermatite seborroica deve prevedere per il vostro organismo, una vera e propria incetta di vitamine e sali minerali ottenute da frutta e verdura di stagione e da agricoltura biologica. Al mattino dovreste iniziare con una colazione fatta di una spremuta di 4 arance a cui aggiungere fette biscottate e altra frutta da mangiare a pezzi. In alternativa potreste preparare una macedonia aggiungendo mele, pere e kiwi o altra frutta in base alla stagione.

Pranzo e cena andranno bilanciati con verdure e ortaggi biologici di stagione cotti a vapore per conservare  tutte le loro benefiche proprietà, a cui aggiungere carne o pesce cotti sempre a vapore. Per quanto riguarda il pane e la pasta, anche questi dovrebbero provenire da frumento a coltivazione biologica per evitare di assumere grano contenente residui di sostanze tossiche che possono favorire l’insorgere della dermatite.

Gli alimenti biologici si comprano nei negozi specializzati o nei cosiddetti “mercati del contadino” dove si vendono ortaggi e carni provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici. I prodotti sono di norma adeguatamente certificati, ma fate attenzione al finto biologico.

Un frutto o un ortaggio biologico lo si riconosce perché ha delle dimensioni più ridotte rispetto a quelli da produzione tradizionale e perchè può contenere maggiori imperfezioni dovute a insetti non eliminati tramite i pesticidi. L’alimentazione biologica avrà un effetto disintossicante sull’intero organismo permettendo anche la regolazione delle funzioni intestinali che giocano un ruolo determinante nella regolazione del livello di sebo sulla pelle.

Rosalba Mancuso

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